I numeri parlano chiaro, sono più di tremila i volontari, tra protezione civile e sanitario impiegati nelle molteplici attività, circa 280 tra ambulanze, auto infermieristiche e mezzi di Prociv messe in servizio in questo periodo, non ancora giunto del tutto a termine, numeri quindi che non possono che spingersi a crescere. Un impegno costante, attento e, senza ombra di dubbio, particolare ed alquanto insolito, quello che il Coordinamento Provinciale della zona Pistoiese ha dovuto dimostrare affermandosi una vera e propria risorsa per il territorio dando ancora una volta prova di che grande macchina può nascere dall’unione di tanti coraggiosi volontari delle nostre Pubbliche Assistenze. "Voglio...

I numeri parlano chiaro, sono più di tremila i volontari, tra protezione civile e sanitario impiegati nelle molteplici attività, circa 280 tra ambulanze, auto infermieristiche e mezzi di Prociv messe in servizio in questo periodo, non ancora giunto del tutto a termine, numeri quindi che non possono che spingersi a crescere. Un impegno costante, attento e, senza ombra di dubbio, particolare ed alquanto insolito, quello che il Coordinamento Provinciale della zona Pistoiese ha dovuto dimostrare affermandosi una vera e propria risorsa per il territorio dando ancora una volta prova di che grande macchina può nascere dall’unione di tanti coraggiosi volontari delle nostre Pubbliche Assistenze. "Voglio sottolineare - dice Massimiliano Bonomini, presidente del Coordinamento - la parola "coraggio" perchè è la prima cosa di cui si vestono i nostri volontari ogni volta che indossano con orgoglio questa divisa color arancio. Questa pandemia è stata un periodo senza precedenti che ci ha letteralmente investiti senza dirci dove, quando e perchè e, quindi, non ci ha dato modo di pianificare niente". "Ci siamo sentiti soldati al fronte- ci dice Fabrizio Giordano, coordinatore di protezione civile di area e volontario della Croce Verde - ci sono state giornate che sembravano non finire mai e mentre il sole si allungava sempre un po’ per arrivare a sera e tutta la penisola restava a serrande abbassate noi eravamo lì, come sempre per nostra indole; solo adesso che sembra dare tregua riusciamo a spendere due parole in merito a quanto svolto". Prosegue poi, illustrando quello che è stato fatto subito a ridosso della proclamazione dello stato di emergenza: "Abbiamo trasformato un ufficio in una vera e propria sala operativa dalla quale venivano gestite le diverse turnazioni per i vari servizi legati al covid19 come, ad esempio, il trasporto di materiale sanitario dal 118 di Pistoia ai presidi ospedalieri toscani" senza tralasciare la "turnazione delle ambulanze dedicate ai servizi covid e l’approvvigionamento dei Dpi (Dispositivi di protezione individuale): un vero e proprio duro lavoro quest’ultimo". "Troppo numerosi i contagi in troppo poco tempo tali da mettere in crisi la distribuzione ed il reperimento di presidi e dispositivi individuali di protezione come mascherine, guanti, tute, ed ancora camici tnt visiere, termoscanner ed altro. "C’eravamo trovati un po’ alle strette ed a valutare perfino l’idea di dover arrestare una parte del sistema di emergenza proprio per la mancanza di questi: non ci siamo arresi perchè non è nel nostro Dna - dice Massimiliano Bonomini presidente del coordinamento,- è stato difficile ma non impossibile. Terremoti, alluvioni, nevicate ed altre calamità ci avevano già ferrato in precedenza. Adesso, anche questo, ci lascerà un segno indelebile ed un altro importante bagaglio di esperienza. Ai volontari, alle associazioni ed ai loro presidenti va un doveroso e caloroso ringraziamento per aver dimostrato unione e collaborazione da parte di tutti in questo periodo di emergenza mai visto prima d’ora – conclude Bonomini – un doveroso ringraziamento va, infine, anche a Fabrizio Giordano, determinato e storico coordinatore di Protezione Civile, ai suoi vicereferenti Manolo Retaggio, volontario della Pubblica Assistenza Croce Oro di Ponte Buggianese e Paolo Trucchi, volontario della Pubblica Assistenza di Pescia, che hanno messo in pratica i principi basilari, l’altruismo e la determinazione che, da sempre, contraddistinguono e rendono unica questa grande famiglia che è quella del volontariato".

S.M.