Carabinieri (foto di repertorio)
Carabinieri (foto di repertorio)

Montecatini (Pistoia), 19 febbraio 2021 - Avrebbero violentato una donna al termine di una notte di furti e rapine. È l'accusa che ha portato in carcere due uomini, di 24 e 25 anni, di origine marocchina e residenti in provincia di Lucca, in esecuzione di misura di custodia cautelare, dopo indagini dei carabinieri di Montecatini (Pistoia). I fatti contestati risalgono alla notte tra il 25 e il 26 ottobre, definita «nera» dagli stessi indagati a cui è contestato di aver commesso nel giro di poche ore a Montecatini la violenza sessuale, tre furti su auto, due rapine, un furto con strappo e un furto in abitazione.

Tutto avrebbe avuto inizio intorno alle 23 del 25 ottobre quando i due avrebbero strappato uno zaino dalle mani di un pendolare appena sceso dal treno alla stazione della città termale. Mezz'ora dopo avrebbero rapinato un passante spintonandolo e immobilizzandolo a terra, prima di portargli via il portafogli.

Passata la mezzanotte i due avrebbero commesso furti su auto introducendosi anche all'interno del giardino di una casa. Quindi, poco prima delle 3, il fatto più grave: travisati in volto, avrebbero aggredito una donna per poi trascinarla in una zona appartata dove, dopo averle preso la borsa e un telefono cellulare, l'avrebbero violentata. A incastrarli per l'aggressione sessuale un paio di guanti rinvenuti sulla scena dello stupro dal quale è stato ricavato il dna sia della vittima che dei due indagati.