Violenta lite alla stazione. Calci e pugni tra la gente: "Erano le 8 del mattino..."

Un altro brutto episodio nel cuore della città: il Comitato sulle barricate. Intanto Rete 4 gira un servizio sui migranti. "Comune pronto a querelare" . .

Violenta lite alla stazione. Calci e pugni tra la gente: "Erano le 8 del mattino..."

Violenta lite alla stazione. Calci e pugni tra la gente: "Erano le 8 del mattino..."

La violenza torna a esplodere nel cuore della città. Ieri mattina, intorno alle 8.30, nella zona della stazione di piazza Gramsci, i passanti e gli automobilisti hanno notato con stupore un uomo in fuga, mentre veniva inseguito da altri due. A un certo punto gli inseguitori sono riusciti a raggiungere la persona a cui stavano dando la caccia e, in base alle testimonianze dei presenti, uno di loro ha iniziato a prendere a calci e pugni l’inseguito, proseguendo il pesante pestaggio mentre l’altro era a terra. Il secondo inseguitore, sempre secondo le persone che hanno assistito alla scena, sarebbe rimasto immobile a guardare. Dopo essere rimasti paralizzati dalla paura alcuni minuti, alcuni presenti hanno chiamato il numero di soccorso 113. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Montecatini, supportati dagli agenti del commissariato. Il ferito, d’origine straniera, è stato soccorso da un’ambulanza della Società di Soccorso Pubblico.

Sulla vicenda interviene anche il ’Comitato Priorità: Sicurezza’. "Purtroppo certi episodi si stanno spostando sempre di più nelle vie centrali – intervengono dal gruppo –: basta ricordare l’ultima rissa in via Don Minzoni pochi giorni fa , come già più volte dichiarato e ripetuto dal Comitato l’obiettivo principale per una città più sicura è avere un incremento di operatori di pubblica sicurezza. Già aumentando le telecamere di sorveglianza è stato fatto un passo in avanti , però ora come comitato sicurezza puntiamo ad avere maggiori agenti delle forze dell’ordine, un punto focale del nostro comitato per una Montecatini più sicura". Dal gruppo, intanto, ha rassegnato le dimissioni l’albergatore Fabrizio Biondi.

Mercoledì sera, inoltre, la città è stata al centro di un servizio del programma ’Fuori dal coro’, condotto dal giornalista Mario Giordano su Rete 4. Il tema era ’L’invasione degli irregolari nei piccoli paesi’. Il giornalista che ha confezionato il servizio ha detto che "a Montecatini su circa 20mila abitanti, ci sono circa mille migranti", un conto forse arrotondato per eccesso. Una donna italiana, fermata per la strada, alla domanda "Lei si sente sicura?", ha risposto con un secco "No!". Il giornalista è poi andato in piazza del Popolo, la sera, chiedendo a un senegalese se avesse bevuto. Quest’ultimo, abbastanza alticcio, ha risposto con offese. "Quella che era la città delle Terme – ha sottolineato il giornalista – una volta famosa in tutto il mondo per turismo e grandi alberghi, oggi vive in mezzo a droga, coltelli risse".

Alberto Lucarelli, del ’Comitato Priorità: Sicurezza’ ha dichiarato che "questo è inaccettabile e la sicurezza è la prima cosa che vogliamo". Sandro Schiavelli, presidente del Comitato ha aggiunto: "Ecco, diciamo che c’è la paura".

L’amministrazione comunale, in queste ore, sta valutando se ci sono o meno gli estremi per sporgere querela contro il programma di Mediaset. La minoranza, attraverso un comunicato unitario, chiede un consiglio sulla vicenda. "Con riferimento al servizio sulla città andato in onda su Rete 4 – dice l’opposizione – rileviamo che questo non appartiene al diritto di cronaca costituzionalmente tutelato, che rispettiamo, ma sfocia in una rappresentazione distorta della realtà, lesiva del decoro dell’immagine di Montecatini Terme. Il servizio in oggetto, a nostro giudizio, sfocia in una vera e propria diffamazione aggravata da tutelare nelle opportune sedi giudiziarie. Abbiamo già conferito mandato ai nostri legali che hanno visionato il servizio per intraprendere le opportune azioni a tutela del nome, dell’immagine e del decoro di un’intera città. Si propone che tali iniziative siano adottate dal consiglio comunale, con specifico mandato agli uffici comunali da deliberarsi in un’apposita seduta, nei tempi stabiliti dal regolamento".

Daniele Bernardini