Svastiche nel parco. Imbrattati i giochi: "Caccia ai colpevoli nelle telecamere"

I disegni accompagnati da frasi razziste sono stati scoperti a Pasqua nell’area pubblica Sandro Pertini ritrovo di tante famiglie e bambini. L’amministrazione ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri.

Svastiche nel parco. Imbrattati i giochi: "Caccia ai colpevoli nelle telecamere"

Lo scivolo del parco giochi di Chiesina Uzzanese imbrattato con delle svastiche

Hanno scelto un giorno sacro, la Pasqua, per profanare Parco Pertini con scritte razziste e simboli nazisti, deturpando con svastiche e messaggi di una violenza inaccettabile gli spazi che l’amministrazione comunale ha dedicato ai bambini. Un gesto inqualificabile, che arriva non molto tempo dopo vandalismi analoghi che hanno colpito Pescia e Lamporecchio, dove furono deturpati il cancello di ingresso ai giardini di Nerja nel primo caso, e il cippo eretto per ricordare il comandante partigiano Giovanni Calugi, nel secondo. Per identificare i colpevoli l’amministrazione comunale ha deciso di presentare denuncia ai Carabinieri.

Immediata la reazione del sindaco Fabio Berti: "L’amministrazione comunale condanna questi gesti – commenta Berti – Il parco giochi è frequentato da famiglie e bambini, è un’area destinata al divertimento dei più giovani. Abbiamo immediatamente attivato gli operai comunali e cancellato le scritte. La polizia municipale sta verificando se le telecamere poste in zona hanno avuto la possibilità di riprendere chi ha perpetrato il danno. Siamo di fronte a una serie di azioni che dimostrano la difficoltà che contraddistingue, oggi, una generazione che facciamo fatica a contenere – prosegue – Si pone una riflessione su come stiamo lavorando per far sì che i nostri ragazzi abbiano la capacità di comprendere ciò che è pubblico come qualcosa di proprio, e di rispettare tutto ciò che, proprio perché pubblico, appartiene a tutti. Chiesina Uzzanese è raramente stata interessata da questo tipo di episodi, che mi auguro rimangano sporadici, e non trovino continuità. Tutto questo – conclude Berti – è comunque indice di una esuberanza che sfocia, talvolta, in atti di cui mi auguro non si abbia nemmeno la piena capacità di comprendere il significato".

Netta condanna da Carlo Cortesi, prossimo avversario nella corsa a sindaco dell’attuale primo cittadino: "Ho voluto vedere di persona i danni fatti all’immobile e ai giochi al parco pubblico Sandro Pertini – afferma – ci tengo a sottolineare la gravità di quanto accaduto. Se da un lato si rischia di esaltare il gesto di qualche vandalo, non posso tacere davanti al peso di un gesto simile: la riproduzione di un simbolo che ha causato milioni di morti in un parco dedicato a un grande antifascista e democratico come Pertini è una pugnalata alla nostra memoria. Non possiamo parlare di un gesto frutto della noia. Non si tratta solo di educare al rispetto del patrimonio pubblico ma di spiegare la storia che c’è dietro a ogni parola e ogni simbolo. E tutto questo non basta se non si ricostruisce un senso di comunità in cui i beni pubblici sono anche miei perché di tutti noi. Nel parco e in piazza della Libertà ci sono delle telecamere – termina Cortesi –. Abbiamo chiesto informazioni al Comune per capire se sono state registrate le immagini in modo da individuare i responsabili".

Emanuele Cutsodontis