La denuncia della Cgil per la Valdinievole: "I sanitari sono allo stremo"

Il segretario Ciuti lancia l’sos: "Manca personale. Sovraccarico per chi c’è"

Un ospedale

Un ospedale

Valdinievole, 30 dicembre 2023 – Il segretario della Cgil Funzione Pubblica, Massimo Ciuti, interviene per denunciare le carenze di personale di cui soffrono l’ospedale Ss.Cosma e Damiano e tutta la Valdinievole.

“La mancanza di personale è una condizione diffusa nei presidi sanitari e territoriali della Asl Toscana Centro – afferma – e le strutture presenti nella provincia di Pistoia non sono in condizioni migliori delle altre". Il sindacato segnala come da tempo, ormai, il personale sia costretto a turni e condizioni di lavoro preoccupanti. "Monitoriamo il personale assegnato ai servizi – prosegue Ciuti –; riceviamo quotidianamente segnalazioni di sofferenza che vengono rappresentate alla direzione, e risulta che le criticità nel nostro territorio sono anche maggiori. In particolare sofferenza è l’ospedale di Pescia, rispetto al resto della Asl Toscana Centro".

Le condizioni di lavoro non sono certo semplici. "La mancanza di personale nel settore dell’assistenza è particolarmente sentita – continua Ciuti –; il personale continua da troppo tempo a fare doppi turni, rientri e salta riposi, i servizi di pronto soccorso registrano un numero di accessi superiore alla media, specialmente in questo periodo invernale, e solo per l’impegno dei professionisti si riesce, in un contesto di grande difficoltà quotidiana, a dare risposte agli utenti che affluiscono alla struttura".

Le cose non vanno meglio nelle chirurgie, dove il servizio "è stato ridotto di dodici posti letto – denuncia il segretario – il tutto anche a seguito di una riduzione del personale presente nel presidio ospedaliero e nella zona Valdinievole". Il sindacato segnala che il 2023 chiuderà con 33 infermieri in meno rispetto al 2018, e se non verranno rinnovati i quattro contratti in scadenza il saldo salirebbe a meno 37.

Secondo Fp Cgil, rispetto alle possibilità assistenziali è come se fossero stati chiusi tre reparti. "Non ci i deve meravigliare – conclude Ciuti – se il personale, dopo aver superato la pandemia, lamenta turni di lavoro estenuanti e va oltre il debito orario ordinario. L’auspicio è che delle assunzioni a ruolo di 66 infermieri e 85 operatori socio sanitari di prossimo ingresso, una buona parte vengano assegnati alle zone di Pescia e della Valdinievole, per restituire servizi di qualità alla cittadinanza e carichi di lavoro adeguati per i professionisti".

ec