Ina Frumos, titolare del Bar Centrale in piazza del Popolo
Ina Frumos, titolare del Bar Centrale in piazza del Popolo

Montecatini Terme, 8 aprile 2021 - «La pandemia ha distrutto la vita di molte persone, anche nella nostra città. Persone che per tanto tempo hanno lavorato con grande dignità, oggi chiedono aiuto perché non sanno come mettere insieme il pranzo con la cena. Noi li aiutiamo, perché non è giusto che siano lasciati soli".
Ina Frumos , titolare del Bar Centrale in piazza del Popolo, ha offerto oltre mille pasti a persone in difficoltà dall’inizio dell’emergenza Covid, senza ottenere rimborsi o contributi di alcun genere. Il “guadagno“ maggiore, per lei e i suoi collaboratori, è stato quello di poter vedere famiglie mantenere il sorriso e non sentirsi in colpa, perché sono in cassa integrazione o hanno perso il posto di lavoro.
«Stiamo affrontando una grave crisi a livello mondiale – sottolinea – di cui ancora non vediamo la fine. La gente non deve sentirsi in colpa se ha bisogno di aiuto, anzi deve cercare di fare il possibile per ottenerlo. Da marzo dello scorso anno, siamo stati vicini a molte famiglie in difficoltà. Il marito in cassa integrazione con i pagamenti arretrati, la moglie senza lavoro e magari un bambino o una bambina piccola. Come possiamo lasciare da sola questa gente? Non possiamo abbandonare chi ha lavorato per una vita e ora non può più farlo a causa di eventi che non dipendono da lui".
Ina, durante questi mesi difficili, che hanno messo in ginocchio l’economia e l’occupazione anche in città, ha conosciuto molte persone frenate da un grande senso di dignità nel chiedere aiuto. "All’inizio – conferma – la gente si vergogna e prova un forte senso di colpa quando viene a chiedere aiuto da noi. Nel corso dell’ultimo anno hanno perso tutto ciò che avevano in termini occupazionali e di risparmio. Alcuni di loro, in passato, venivano qui a prendere un caffè e basta". Ina ribadisce che l’idea di fornire pasti a persone colpite duramente in modo economico dal Covid-19 non nasce per fare pubblicità al locale. "Una persona – afferma – non prende certe decisioni per farsi bella, ma perché arrivano dal cuore e non è possibile tirarsi indietro quando c’è da aiutare chi soffre".
Il Bar Centrale ha potuto contare sulla collaborazione dei servizi sociali del Comune per distribuire i pasti, anche se i costi per la preparazione sono rimasti a carico dell’azienda. A Ina però non sembra proprio importare il costo dell’auto che ha dato agli altri. "È giusto – conferma – che il mondo dell’impresa aiuti le persone in difficoltà. Abbiamo fatto soltanto quello che era giusto fare. Siamo onorati di aver fatto qualcosa per la comunità di Montecatini. Lo facciamo davvero con il cuore". A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia, le richieste di aiuto al Bar Centrale continuano ad arrivare. E Ina Frumos, insieme ai suoi collaboratori, non smette di tendere la mano a chi ha bisogno. "L’altro giorno – racconta – mi ha telefonato un’altra famiglia in difficoltà. Il padre è in cassa integrazione e le indennità arrivano in ritardo, la moglie è invalida e hanno pure una bambina da sfamare. Alcune persone, da oltre un anno, vengono tutti i giorni a mangiare da noi, sapendo che possono contare sul nostro aiuto. Il sindaco Luca Baroncini è sempre stato molto vicino a quello che facciamo e ci ha sostenuto nel nostro sforzo in favore della città. Colgo l’occasione per ringraziarlo della sua grande cortesia. Possiamo andare avanti soltanto se riusciamo a rimanere solidali verso gli altri".
Daniele Bernardini