Preoccupazione per la carenza prolungata di personale in tutta la provincia
Preoccupazione per la carenza prolungata di personale in tutta la provincia
"Gravi criticità per il territorio provinciale e in particolare per la Valdinievole, dal punto di vista del Soccorso tecnico urgente che i vigili del fuoco sono chiamati ad assicurare a tutta la popolazione che ne faccia richiesta 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno". A denunciarlo, in una lettera alla prefettura e alle istituzioni sono Fns-Cisl e Conapo (sindacato autonomo), che tornano sulla questione della carenza degli organici. "Oggi – viene spiegato – registriamo purtroppo un ulteriore peggioramento della situazione che, non solo...

"Gravi criticità per il territorio provinciale e in particolare per la Valdinievole, dal punto di vista del Soccorso tecnico urgente che i vigili del fuoco sono chiamati ad assicurare a tutta la popolazione che ne faccia richiesta 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno". A denunciarlo, in una lettera alla prefettura e alle istituzioni sono Fns-Cisl e Conapo (sindacato autonomo), che tornano sulla questione della carenza degli organici.

"Oggi – viene spiegato – registriamo purtroppo un ulteriore peggioramento della situazione che, non solo sconta il mancato reintegro del personale mancante in organico, bensì limita il richiamo in servizio dei vigili del fuoco. Discontinui e addirittura non stanzia risorse economiche sufficienti a pagare il servizio straordinario dei vigili mancanti con cui poter garantire almeno il numero delle presenze minime in servizio. Questa condizione spesso porta a non poter garantire il minimo delle squadre di soccorritori (minimo cinque) in maniera omogenea su tutto il territorio".

A scontarne il prezzo maggiore è la Valdinievole, limitrofo al distaccamento di Pescia di frequente depotenziato a tre unità, e quello di Montecatini Terme che non ha mai ricevuto la piena assegnazione dell’organico previsto e per questo il più delle volte depotenziato dalle sette unità previste per il servizio operativo a cinque soccorritori (quindi due in meno per ogni turno su quattro turni per un totale di otto persone) che non potranno, in quella condizione, garantire il mezzo di soccorso integrativo, indispensabile per le squadre operative che ne facciano richiesta a seconda della complessità dell’intervento.

Male comunque anche la sede di Pistoia che, come ogni centrale operativa, dovrebbe garantire almeno due squadre operative di cinque persone, almeno due per ogni mezzo di supporto alle squadre di soccorso, oltre alla delicatissima gestione della sala operativa, vero "cuore" pulsante della gestione di ogni tipo di emergenza.

"Nonostante ciò, anche in questo caso, quando tutto va bene, al massimo, con l’attuale organico può essere garantita una sola partenza di cinque persone, qualche volta il mezzo d’appoggio e al massimo una-due persone per la gestione della sala operativa", concludono Fns-Cisl e Conapo, chiedendo risposte rapide e una soluzione accettabile agli evidenti problemi sollevati.

Anche la politica locale ha espresso le proprie preoccupazioni sul caso di Pescia. "Le norme anti Covid assunte dalla Regione non permettono l’assegnazione di nuovo personale in sostituzione alle assenze per malattia – ha scritto Fratelli d’Italia di Pescia – gravando ulteriormente su tutte quelle caserme costrette già da tempo a operare costantemente in carenza di personale".

Simone Trinci