"I nostri ragazzi lasciati a piedi. Siamo pronte a sporgere denuncia"

Gruppo di mamme si riunisce per decidere le azioni da intraprendere contro Autolinee Toscane per le corse poco frequentate, gli sprechi e l'inefficienza. Carlo Vivarelli chiede di agire legalmente e convocare un Consiglio comunale aperto al pubblico.

"I nostri ragazzi lasciati a piedi. Siamo pronte a sporgere denuncia"
"I nostri ragazzi lasciati a piedi. Siamo pronte a sporgere denuncia"

Secondo giorno di "rimodulazione" degli orari di Autolinee Toscane, la rabbia cresce e un gruppo di mamme si dà appuntamento per decidere le azioni da intraprendere. All’indice ci sono le corse poco frequentate, i possibili sprechi ma, soprattutto l’ inefficienza dell’organizzazione in cui viene indicata senza mezzi termini la mancanza di conoscenza del territorio e inadeguatezza e scarsità dei mezzi, quindi gli effetti collaterali generati. "Se non trovano una soluzione adeguata nel giro di qualche giorno, dopo aver parlato con sindaci e presidente della Provincia, inizieremo con chiedere l’intervento del prefetto e poi, non escludiamo quello della magistratura. C’è una serie di gravi mancanze – affermano all’unisono – sia di corse che di mezzi, dei due pullman che vanno al plesso di San Marcello, con tutte le scuole. L’abbonamento lo paghiamo e ci sembra doveroso ricevere in cambio un servizio adeguato. I ragazzi non devono essere lasciati a piedi perché l’autobus è troppo pieno. In questa strana "rimodulazione", le corse attualmente garantite sono all’andata: linea 54 passaggio da Campo Tizzoro alle 7.23 con proseguimento via Limestre; -linea 67 passaggio da Campo Tizzoro ore 7.25 con proseguimento via Maresca, al ritorno: linea 54 partenza da San Marcello ore 13.40 prosegue per Limestre e Campo Tizzoro (Arriva a Campo ore 14.00) e linea 54 partenza da San Marcello ore 13.50 prosegue per La Macava (arriva a Campo ore 14.13)". Dalla politica si alza la voce di Carlo Vivarelli: "Chiedo con questa mia mozione al Consiglio comunale di dare mandato alla Giunta di agire per vie legali contro la società Autolinee Toscane per interruzione di pubblico Servizio, e di convocare un Consiglio comunale aperto al pubblico nel quale discutere il contratto di servizio tra la Regione Toscana e la Società Autolinee Toscane".

Andrea Nannini