Montecatini, la protesta di via Toti: “Troppi furti e degrado, vogliamo lavorare sereni”

Confcommercio lancia un appello per salvaguardare i negozi della zona: "Gli esercenti sono costretti a chiudersi dentro perché non si sentono sicuri"

Via Toti è una delle zone di Montecatini più discusse in tema sicurezza

Via Toti è una delle zone di Montecatini più discusse in tema sicurezza

Montecatini Terme, 23 febbraio 2024 – “Le attività commerciali di via Toti sono esasperate dalla sequenza di furti con destrezza che si ripete ogni settimana e chiedono che per questo che si intensifichino le attività di deterrenza, per ripristinare una situazione di sicurezza". La denuncia della difficile situazione arriva da Confcommercio Pistoia e Prato. L’organizzazione di categoria, nel corso delle ultime settimane, ha raccolto il malumore dei negozi associati della zona dove si trova l’area ex Lazzi, vessati con modalità ricorrenti da episodi di microcriminalità. "I commercianti – prosegue la nota – chiedono soltanto di poter lavorare in serenità. Parrebbe un requisito di base, ma così non è. In molti ci evidenziano di avere adottato l’ingresso su richiesta, con la porta sbarrata ed il campanello da suonare per accedere. Ma non può essere questo, ovviamente, lo spirito che contraddistingue un’attività commerciale che, per definizione, deve poter incentivare il pubblico ad entrare".

Quanto viene percepito e la, tuttavia, inducono da alcune settimane scelte improntate alla massima prudenza. "Anche se sono attività tra loro differenti, subiscono con regolarità allarmante furti di merce che creano un danno economico e spaventano. La sera, poi, sono spesso costrette a fare chiusura modificando forzatamente i turni e restando con almeno due persone, per il legittimo timore che questa situazione genera. È evidente quindi che si debba fare di più per avversare questi fenomeni e recuperare un clima di tranquillità".

Una fonte di degrado che porta senza dubbio a una peggiore percezione della sicurezza è senza dubbio la condizione cui versa l’area ex Lazzi, dove da troppi anni è atteso un progetto e, soprattutto, un intervento di ristrutturazione adeguato e fattibile. Con la nascita della società Montecatini Parcheggi, durante l’amministrazione di Ettore Severi, il Comune puntava a dotarsi di una società in grado di trasformare l’area ex Lazzi in un parcheggio all’avanguardia. Nel corso degli anni si sono alternate diversi ipotesi, anche una volta entrata la giunta di Giuseppe Bellandi. Dieci versioni del progetto di trasformazione in maxi-parcheggio multipiano anche interrato, sottopassi ferroviari, con investimenti per decine di milioni di euro. Poi arrivò lo stop della Soprintendenza alla demolizione e la vasta area ex-Lazzi è rimasta tale e uguale a prima: degradata e inadeguata alle moderne necessità di una città turistica.

La giunta Bellandi ci riprovò, inserendo la l’area ex Lazzi nel progetto ’Un Piu per Città Nuova’: sei interventi affidati allo studio fiorentino dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi, lo stesso che ricopre l’incarico di direttore dei lavori alle Leopoldine. Costo complessivo 14 milioni di euro, in gran parte da finanziare (si spera) con fondi europei che transitano attraverso la Regione. La spesa maggiore (8,6 milioni di euro) riguardava proprio la ex-Lazzi. Purtroppo il progetto non rientrò in graduatoria e da allora non si sono viste altre azioni concrete per il complesso.