
Furti di ruscus: "Attenzione alta nelle aziende"
Il ruscus è utilizzato per accompagnare i fiori nelle composizioni. Iralci, una volta tagliati e puliti, vanno sul mercato a un prezzo attorno ai 15 euro al chilogrammo. È in arrivo il momento più importante della stagione, quello in cui le piante vengono selezionate per il taglio e crescono, per i produttori specializzati, i motivi di preoccupazione. Più volte, negli anni passati, si sono registrati furti nelle aziende agricole del territorio, a Pescia, ma anche a Chiesina Uzzanese, Uzzano, Ponte Buggianese, Altopascio e Montecarlo. Il vicedirettore di Cia Toscana Centro, Francesco Bini, interviene per chiedere attenzione. "Un gruppo di associati – esordisce – ha chiesto all’associazione di fare un appello: anche quest’anno, il ruscus sta mantenendo il prezzo di vendita del passato. È un prodotto di qualità, appetibile sul mercato. Visti gli episodi che si sono succeduti negli anni nelle aree in cui è presente questo tipo di coltivazione, destinata ai principali mercati italiani ed esteri, l’appello è a istituzioni e organi competenti, perché si presti particolare attenzione, per di evitare il più possibile i furti che, in passato, sono stati all’ordine del giorno, provocando gravi danni".
"Queste persone entrano nelle coltivazioni, di notte, e tagliano la pianta alla base, in modo indiscriminato – sottolinea Bini –. Non guardano la parte da cogliere e quella da continuare a far crescere. La pianta ha bisogno fino a quattro anni per essere produttiva. Portano via il frutto del lavoro dell’agricoltore e rovinano il raccolto degli anni successivi. Non ci sono ancora stati episodi, ma la stagione parte in giugno, è probabile che, notte tempo, qualcuno provi a fare qualche visita indesiderata".
Emanuele Cutsodontis