Battaglia per i cassonetti davanti a casa

Un residente di Montecatini Terme è pronto a una battaglia legale per spostare i cassonetti vicino al suo giardino, dopo mesi di richieste ignorate dall'amministrazione comunale e dal gestore dei rifiuti. L'assessore spiega che la richiesta è stata respinta per motivi di sicurezza.

Battaglia per i cassonetti davanti a casa
Battaglia per i cassonetti davanti a casa

Stanco di avere i cassonetti a pochi centimetri dal proprio giardino, anche se posti su suolo pubblico, un residente di Montecatini è pronto a una battaglia legale pur di farlo spostare. "La documentazione in mio possesso è tanta - racconta Athos Gambineri - in quanto è dal 2 febbraio 2023 che stiamo combattendo su questo fronte, con email, WhatsApp e quanto altro, indirizzate agli uffici preposti". Gambineri sottolinea che "alle varie domande presentate, l’Amministrazione comunale ha sempre assicurato che avrebbe preso in esame l’eventuale spostamento, dopo il termine dell’installazione di tutti i cassonetti. Il 28 luglio 2023 ho ricevuto una email che diceva che la richiesta di variante alla localizzazione dei cassonetti era stata esaminata con il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti e che l’esito sarebbe stato reso pubblico con un atto pubblicato in albo pretorio online. In numerosi accessi effettuati all’albo pretorio, non mi è stato possibile accedere alla documentazione in quanto mancante". In data 11 luglio 2023, Gambineri ha poi scritto all’Arpat che ha segnalato il disagio. "Ad oggi - assicura Gambineri - non abbiamo più saputo niente". L’assessore Emiliano Corrieri spiega: "Quei cassonetti erano stati spostati di fronte all’abitazione di Gambineri perché, a causa di un problema tecnico, non potevano stare più dall’altro lato. La questione è tecnica e non politica. Come giunta abbiamo valutato la richiesta ma Alia, dopo aver esaminato il caso, l’ha respinta con motivazioni legate alla sicurezza. Capisco il risentimento dei residenti, se avessi potuto farli spostare lo avrei fatto. Di richieste ne abbiamo esaminate tante, tutte quelle pervenute. Ove possibile, Alia è intervenuta".

Giovanna La Porta