"Gli Uffizi hanno un patrimonio importante, ma esposto solo in parte, perché c’è una grande parte di esso che è nei depositi e tali opere venivano utilizzate per le mostre temporanee o in località adiacenti a Firenze. Invece gli Uffizi possono diventare un museo regionale che consente di andare a vedere l’Art Déco a Montecatini o alle Terme del Corallo a Livorno o che consente alla Villa di Careggi di vedere i quadri del primo...

"Gli Uffizi hanno un patrimonio importante, ma esposto solo in parte, perché c’è una grande parte di esso che è nei depositi e tali opere venivano utilizzate per le mostre temporanee o in località adiacenti a Firenze. Invece gli Uffizi possono diventare un museo regionale che consente di andare a vedere l’Art Déco a Montecatini o alle Terme del Corallo a Livorno o che consente alla Villa di Careggi di vedere i quadri del primo periodo mediceo. Insomma di ritrovare attraverso l’arte i luoghi". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani, ospite a Portoferraio sull’Isola d’Elba insieme al direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, per verificare luoghi dove poter portare alcune opere del celebre museo fiorentino.

"La Regione – aggiunge Giani – sta lavorando a una legge per sostenere questo progetto. Sono molte le sedi che si stanno candidando per ospitare questi Uffizi diffusi. Eike Schmidt dovrà effettuare una selezione, ma noi come Regione vogliamo accogliere questo interesse e faremo una legge proprio sugli Uffizi in Toscana".

Entusiasmo anche da parte del direttore Schmidt. "Cerchiamo – ha detto – di portare sul territorio la grande quantità di opere che abbiamo in deposito. E’ giusto riportarle dove possono raccontare i singoli capitoli di una grande storia, la storia culturale della Toscana".

In un primo momento per Montecatini si è parlato di esporre alle Terme Excelsior opere (si immagina soprattutto dipinti) del Novecento. Termine piuttosto generico, che adesso potrebbe essere ristretto a un periodo più limitato e preciso. Per Art Déco si intende uno stile e un modello di gusto estetico che si diffonde in Europa e negli Stati Uniti tra i “ruggenti anni Venti” e gli anni Trenta del Novecento. Il nome deriva dalla dicitura Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes a Parigi nel 1925, che ha dato il via a questo nuovo fenomeno delle arti decorative, arti visive, architettura e moda. E’ caratterizzata da forme classiche e simmetriche, geometrie nette e plasticità delle figure. Contrapponendosi allo stile Liberty, caratterizzato invece da forme flessuose che riprendono la natura e la sua dolcezza.

Marco A. Innocenti