Addio agli Uffizi Diffusi, alle ex Terme Excelsior arriva l’archivio Alinari

Tramontata l’ipotesi di ospitare le opere d’arte nello stabilimento. L’immobile sarà acquistato dalla Regione assieme a Tettuccio e Regina

Il presidente Eugenio Giani alla presentazione del progetto sulla stazione

Il presidente Eugenio Giani alla presentazione del progetto sulla stazione

Montecatini Terme, 5 gennaio 2024 – Il progetto degli Uffizi Diffusi alle Terme Excelsior è ormai del tutto tramontato. Eugenio Giani, presidente della Regione, durante la sua ultima visita a Montecatini, in occasione della presentazione del progetto definitivo per il rifacimento del piazzale e della fontana della stazione ferroviaria di piazza Italia, è stato molto diretto.

All’Excelsior, non appena la sua amministrazione acquisterà l’immobile, arriverà la parte dell’archivio fotografico Alinari non legata alla storia di Firenze. Tre anni fa, Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, ritenne che l’Excelsior sarebbe stato senza dubbio una delle sedi ideali per il progetto degli Uffizi Diffusi, ospitando opere dei primi del Novecento. L’ex stabilimento sarebbe stato acquistato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e ristrutturato con finanziamenti regionali.

Le vicende legate al concordato preventivo in continuità delle Terme, hanno spinto il governatore Giani a inserire l’Excelsior nel pacchetto degli immobili che la sua amministrazione intende acquistare dalla società, con Tettuccio e Regina, per una spesa complessiva di 16,4 milioni di euro. L’ex stabilimento sembra destinato a ospitare gli archivi fotografici Alinari, mettendo la parola fine al possibile arrivo degli Uffizi Diffusi.

Il governatore Giani, lo scorso anno, ha mostrato al ministro della cultura Gennaro Sangiuliano la villa medicea La Limonaia, a Careggi, e quella Ambrogiana, a Montelupo Fiorentino, dove sorgeranno i primi punti che ospiteranno le opere che non possono essere esposte nella galleria fiorentina. Questa possibilità, salvo clamorosi colpi di scena, sembra del tutto tramontata a Montecatini.

Il patrimonio analogico degli archivi Alinari, tra le maggiori raccolte al mondo di documentazione fotografica, si compone, secondo quanto stimato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, di un totale complessivo di oltre cinque milioni di beni fotografici, numerosi dei quali unici, databili dal 1840 ai nostri giorni. La raccolta è composta da tre nuclei principali. Il materiale fotografico raccoglie positivi, stampe e album, negativi, sia su lastra di vetro che su pellicola, e incunaboli (dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, e altri oggetti unici).

Il materiale bibliografico offre una ricchissima biblioteca specializzata, composta da volumi, riviste e libri rari, provenienti da nuclei originari diversi e da considerarsi tra le più qualificate biblioteche di settore italiane ed estere. Il materiale strumentale raccoglie apparecchiature, attrezzature storiche da atelier, corredi e strumenti tecnici che testimoniano in vario modo l’uso e la pratica della fotografia.