Un “Doppio passo“ di riflessione. Il capitano gialloblu tra luci e ombre. Dietro le quinte del finale di carriera

Successo per il film di Borghini proiettato al cinema Garibaldi davanti alla Carrarese al completo. Dal Canto: "Pellicola nobile che narra una storia di fantasia dalla quale si possono trarre insegnamenti".

Un “Doppio passo“ di riflessione. Il capitano gialloblu tra luci e ombre. Dietro le quinte del finale di carriera

Un “Doppio passo“ di riflessione. Il capitano gialloblu tra luci e ombre. Dietro le quinte del finale di carriera

Un mondo di illusioni perdute, dove il capitano della Carrarese Claudio Russo – interpretato dall’attore Giulio Beranek – deve fare i conti con sogni infranti, il tempo che passa e la solitudine. Il regista Lorenzo Borghini in ‘Doppio Passo’ racconta il calcio dall’altra parte, quella nascosta, con un calciatore a fine carriera protagonista di un mondo che prima ti osanna e poi ti abbandona. Uscito nei cinema italiani giovedì scorso è stato proiettato anche nella sala gremita del Garibaldi di via Verdi, alla presenza della prima squadra e delle giovanili della Carrarese.

Un dietro le quinte amaro "un pò forte, forse era meglio non farlo vedere ai ragazzi che iniziano a giocare - l’impressione è quella del capitano gialloblù, Simone Della Latta - Bisogna dir loro che il finale di carriera non è per tutti così, quasi mai". In questo film Borghini sceglie la provincia, con le sue meschinità e le sue comodità, con il capitano Claudio a cui, nonostante la promozione in ’B’, non viene rinnovato il contratto perché troppo vecchio per giocare. Pur essendogli chiaro che la fine era vicina ha aperto un ristorante per stabilizzare la famiglia ma la storia finisce in un vortice di debiti, incertezze, abbandoni di moglie e amici, ritorsioni.

"Il film è bello, una pellicola colta - spiega il mister Alessandro Del Canto - ma era già stato detto in presentazione che non ricalcava fedelmente una storia sulla nostra squadra. Ad ogni modo, è profondo da analizzare". Poi, ironizza. "Speriamo non sia collegato alla nostra stagione". ’Doppio passo’ ha il coraggio di ricordare che anche fare il calciatore è un lavoro e che Claudio è prima di tutto un uomo, un padre, un marito che perde il lavoro. "Nasce da qui - ha detto il regista Borghini - dalla crudele realtà, il pretesto per parlare del dramma di un uomo che potrebbe essere dipendente di un’azienda che guadagna 3mila euro al mese e da un momento all’altro si ritrova a casa".

L’idea della pellicola ha preso forma insieme allo sceneggiatore Cosimo Calamini in una scrittura a due mani nell’ambientazione di Carrara una "lingua che divide le Apuane dal mare - ha concluso il regista - una duplicità di paesaggio che ci piaceva, con una forte classe operaia". Una storia leggera e crudele che racconta un ambiente spesso idealizzato, come quello del calcio, possa avere lati oscuri. Il film è prodotto da Garden Film assieme a Solaria in coproduzione con la società svizzera Nebel Productions e Rai Cinema con il sostegno del programma Sensi Contemporanei Toscana per il cinema. Nel cast: Giulio Beranek, Valeria Bilello, Giordano De Plano, Fabrizio Ferracane, Bebo Storti, Lorenzo Mastroianni, Lorenzo Adorni, Marco Giuliani, Alessio Sardelli, Bruno Santini, Alessandro Calonaci, Jay Natelle, Kelum Giordano, Michele Crestacci e Vito Napolitano.

P.P.