FRANCESCO SCOLARO
Cronaca

Ugo Pisa, stop di Legambiente e Italia Nostra. Un ricorso a Soprintendenza e Mibact

Gli ambientalisti provano a smontare il progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex colonia chiedendo di rivedere il nulla osta

Ugo Pisa, stop di Legambiente e Italia Nostra. Un ricorso a Soprintendenza e Mibact

Ugo Pisa, stop di Legambiente e Italia Nostra. Un ricorso a Soprintendenza e Mibact

Italia Nostra e Legambiente non ci stanno a vedersi passare sopra la testa il progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex colonia Ugo Pisa e ora tentano la strada del ‘ricorso amministrativo gerarchico’ inviato alla Soprintendenza e al Ministero della Cultura che riguarda appunto il parere di svincolo rilasciato sugli edifici. La richiesta è semplice. "Sia ripensata la generica decisione di svincolodeclassificazione e quindi di demolizione totale della Colonia Ugo Pisa, articolandola su una dettagliata ed esaustiva relazione storica, etnoantropologica e paesaggistica che distingua le parti pregiate meritevoli di tutela da quelle prive di ogni valore culturale, riconoscendo che la passerella e i fabbricati da essa collegati hanno un carattere identitario per tutta la cittadinanza ed un valore di memoria che non può essere cancellata con la semplicistica nota di chi non riconosce la valenza della storia di questo complesso, quale casa di cura per bambini malati per cure elioterapiche e assistenza sanitaria".

Inoltre chiedono "che sia riconosciuto il valore naturalistico del parco urbano nella sua integrità imponendo: o le azioni pertinenti alla tutela e salvaguardia del suolo permeabile e sottosuolo, o l’eguaglianza all’esistente delle superfici e delle volumetrie edilizie previste, o la riduzione del consumo di suolo per parcheggi e campi sportivi, o l’abbattimento delle piante malate e pericolanti con pratiche morbide, o il programma dettagliato dei reimpianti con essenze tipiche mediterranee, o la migliore pratica per sostenere lo sviluppo e le rinascite, o le buone pratiche per garantire il massimo rispetto della biodiversità naturale. Per le motivazioni di cui sopra, invitano altresì gli enti culturali in indirizzo a valutare di procedere all’annullamento, in autotutela, dei provvedimenti emessi sul progetto di fattibilità, concernenti Io svincolodeclassificazione nei confronti dei valori culturali e paesaggistici nonché dell’interesse artistico, storico, archeologico, o etnoantropologico del complesso edilizio e vegetale della Colonia Ugo Pisa".

Insomma, richieste che andrebbero a stravolgere del tutto l’attuale situazione, se accolte, con l’obiettivo di arrivare magari a un intervento che trovi "un dialogo avvincente tra architettura contemporanea e architettura storica, mantenendo però le caratteristiche degli edifici più pregiati, cioè la passerella coperta e gli edifici collegati, nella loro configurazione del 1913; all’interno dell’area boscata vengano rimosse con pratiche morbide le alberature pericolanti o malate, ma rimanga salvaguardata l’intera area dunale e la permeabilità dei suoli, allo scopo di non danneggiare la sua naturalità e la sua biodiversità residua". Una richiesta che arriva alla fine di una lunga dissertazione tecnica e storica che prova a smontare tutta la procedura portata avanti fino a oggi per arrivare allo svincolo degli stessi immobili che ne consente quindi la demolizione.