FRANCESCO MARINELLO
Cronaca

‘Tracce di esseri umani’ in mostra. La miseria resa visibile da Mugnaini

“Il non lavoro” negli scatti del 1975 del fotografo Daniele esposti nella chiesa del Bambin Gesù alla Perticata

‘Tracce di esseri umani’ in mostra. La miseria resa visibile da Mugnaini

‘Tracce di esseri umani’ in mostra. La miseria resa visibile da Mugnaini

Nella periferia di una grande città italiana, tra cumuli di rifiuti e condizioni di lavoro malsane, si svolge una quotidianità invisibile agli occhi di molti. Gli abusivi raccolgono pane, metalli, carte e altri materiali, sfidando la dura realtà per rivenderli e sopravvivere. Questi lavoratori, spesso appartenenti allo stesso nucleo famigliare, sono i protagonisti della nuova mostra fotografica di Daniele Mugnaini, "Tracce di esseri umani. Il non lavoro", allestita nella chiesa del Bambin Gesù alla Perticata a cura di Anna Paola Micheli Pellegrini. Dopo il successo della precedente esposizione allo Sweet cafè di Marina, Mugnaini sceglie per questa occasione immagini pasoliniane di "borgata" che dialogano poeticamente con la sede espositiva stessa: una scelta fortemente voluta dall’artista per contribuire a superare l’isolamento culturale della periferia e coinvolgere l’intera comunità in un dialogo più inclusivo.

Le immagini, tutte in in bianco e nero, sono state scattate nel 1975 e sottolineano il legame tra l’essere umano e il suo ambiente, mostrando dignità e forza di fronte alle difficoltà della vita quotidiana. Il pubblico è cosi invitato a riflettere sulla condizione umana e a guardare il mondo con occhi diversi.

Daniele Mugnaini, nato in Toscana, si definisce un vagabondo con una passione smisurata per il mare: vissuto in molte città tra cui Taranto, Roma, Madrid, Bruxelles, Milano, Lugano e Genova, si è stabilito da due anni a Carrara. Con un passato nel settore delle risorse umane per grandi aziende come Italsider ed Eni, ha fondato nel 1988 "Osservatorio Libri", società dedicata al libro antico divenuta un’importante banca dati di quotazioni librarie e casa editrice.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 settembre, è visitabile ogni martedì, giovedì e sabato dalle 17.30 alle 19.30 e la domenica dalle 11 alle 13. L’ingresso è libero e per maggiori informazioni ma anche visite in orari diversi da quelli predefiniti è possibile contattare l’artista al numero 333.3355.056. Un’occasione per conoscere una storia di vita vera imprimendo nella memoria, così come ha fatto lo stesso fotografo, una serie di scatti eterni.