REDAZIONE MASSA CARRARA

Testarolo da standing ovation. Quattro ristoranti sul podio. Special guest chef Devoto

Terminata la festa della ’Disfida’. I vincitori premiati a seconda delle specialità . L’ospite stellato: "La nostra cucina è ’leggibile’ perché ispirata al territorio".

Terminata la festa della ’Disfida’. I vincitori premiati a seconda delle specialità . L’ospite stellato: "La nostra cucina è ’leggibile’ perché ispirata al territorio".

Terminata la festa della ’Disfida’. I vincitori premiati a seconda delle specialità . L’ospite stellato: "La nostra cucina è ’leggibile’ perché ispirata al territorio".

Testarolo superstar alla kermesse ideata da Confesercenti Massa Carrara, nell’ambito di Vetrina Toscana, andata in scena in 8 tra ristoranti e aziende agrituristiche. Non solo all’olio, al basilico o al pesto come vuole la tradizione, ma cucinati sotto il segno della creatività, alla ricerca del gusto nascosto. La disfida è stata una leva per valorizzare le eccellenze della tradizione che possono trovare nuove luci della ribalta. A battezzare i vincitori di quattro premi in palio lo special guest Giacomo Devoto, chef che ha recentemente ottenuto la stella Michelin per la Locanda dei Banchieri. La cerimonia di premiazione si è svolta nel Municipio di Mulazzo alla presenza del sindaco Novoa e della vicesindaca pontremolese Cavellini. Per la Confesercenti c’erano Adriano Rapaioli e Daniele Benvenuti. "La Lunigiana è un territorio meraviglioso che spero possa avere grandi soddisfazioni – ha detto Devoto–. La stella Michelin è importante perché ne beneficia tutto il settore che sta vicino a noi. La Lunigiana è terra, mare e cielo e sa ispirare la cucina, la nostra è sempre molto leggibile perché cerchiamo di valorizzare al massimo i produttori locali". Erano in gara il ristorante Il Capriolo di Licciana Nardi, l’azienda agricola Il Gradile di Mulazzo, l’agriturismo La Vecchia Scuola di Zeri, il ristorante Da Rosy di Careola, l’Osteria della Bietola l’Osteria Da Bussè a Pontremoli, la locanda Il Rustichello alla Madonna del Monte di Mulazzo e l’agriturismo Cà di Rossi a Busatica di Mulazzo. Sono stati giudicati da una giuria formata da Rolando Paganini, chef e professore all’Istituto Alberghiero Pacinotti Belmesseri, Alessio Bocconi, storico della cucina e rappresentante di Slow Food Lunigiana,e Lorenzo Chiappini, delegato dell’Associazione italiana sommelier e gastronomo. Tutti i concorrenti hanno ricevuto un premio per la partecipazione. Poi sono stati distribuiti i primi premi ai vincitori delle quattro specialità: produzione, tipicità, creatività e tradizione. Per la produzione è stato premiato Tony Malossi (Il Rustichello) che prepara i testaroli nel proprio laboratorio, per la tipicità il primo posto del podio all’agriturismo La Vecchia Scuola di Castoglio di Zeri con le titolari Anita Bertoni e Roberta Tognarelli. Per la ricetta creativa del testarolo la palma del vincitore è andata all’Osteria Da Bussè dei fratelli Lardera che hanno presentato una preparazione condita con la trota salmonata della Lunigiana. Infine per ricetta tradizionale ha sollevato il primo premio per il ristorante Il Capriolo il titolare Stefano Meloni. Complice la curiosità di scoprire non solo la tradizione del condimento, ma anche gli slalom creativi degli chef che si sono sbizzarriti la sala comunale era davvero affollata. E la standing ovation ha inorgoglito tutti.

Natalino Benacci