MICHELA CARLOTTI
Cronaca

Sos per la ‘Ducatus’. Stipendi a rischio: 70 lavoratori in crisi

La cooperativa ha in appalto alcuni servizi pubblici in diversi comuni. Dipendenti in assemblea con la Cisl: preoccupazione per i conti bloccati.

Sos per la ‘Ducatus’. Stipendi a rischio: 70 lavoratori in crisi

Sos per la ‘Ducatus’. Stipendi a rischio: 70 lavoratori in crisi

La Cooperativa Ducatus Lunigianae potrebbe essere a rischio fallimento: sono oltre 70 i lavoratori che da ormai due mesi attendono lo stipendio. Dipendenti assunti con contratti legati ad appalti di servizi a scadenza e che in prevalenza riguardano lo spazzamento nel Comune di Villafranca, il trasporto scolastico a Licciana Nardi, Bagnone, Fivizzano oltreché Villafranca e la manutenzione del verde nel Comune di Aulla. Alle 18 di ieri Cisl Fp ha indetto un’assemblea dei lavoratori nella sala consigliare del Comune di Aulla. "La cooperativa Ducatus sta attraversando un momento di importante difficoltà. Il suo comitato direttivo ha dapprima comunicato ai lavoratori che avrebbe pagato un acconto del 50% dello stipendio del mese precedente. Poi, però, nulla è stato pagato perché la cooperativa ha i conti correnti bloccati a causa del pignoramento da parte di un fornitore".

Il segretario generale Cisl-Fp Area Nord, Enzo Mastorci, accompagnato dalla responsabile dell’ufficio vertenze Ilaria Rossi e dal delegato per il Terzo Settore Stefano Maggiani, ha riferito che si tratta di una situazione delicata. "Credo sia inopportuno creare allarmismi ma siamo preoccupati e dobbiamo prendere coscienza che la cooperativa in questo momento è in serie difficoltà". Stipendi fermi ad aprile e alcuni lavoratori attendono ancora la liquidazione del TFR per contratti pregressi. "Mi spettano 10 mila euro ma continuo a lavorare garantendo il servizio, perché sono una persona seria" spiega uno dei lavoratori esasperato e preoccupato perché lo stipendio non arriva ma l’istituto bancario batte cassa per le rate di un mutuo che sono comunque da pagare.

Quali scenari possibili? "Se l’Agenzia delle entrate sblocca i conti correnti della cooperativa, la situazione si potrebbe ricomporre senza grandi disagi con il pagamento degli stipendi, seppur a singhiozzo, ma garantito" spiega Mastorci. In caso contrario? "L’alternativa sono le azioni giudiziali che però – prosegue – portano alla morte della cooperativa e hanno tempi incerti". L’auspicio è, naturalmente, che i conti vengano sbloccati e che la situazione si normalizzi: "Ci auguriamo che la cooperativa Ducatus possa risollevarsi e lavoreremo per questo. Ci mettiamo subito a disposizione dei lavoratori con tutto il nostro staff tecnico-giuridico" assicura Mastorci.

L’esasperazione dei lavoratori è al massimo grado a Licciana dove pulministi e accompagnatori del servizio di trasporto scolastico lavorano "a cottimo", con bandi costruiti sul costo a chilometro e che, pertanto, restano senza paga e senza lavoro nei periodi di chiusura delle scuole. "Tutto è precipitato dopo il Covid. Dal 2020 siamo passati da 36 ore a 28 ore e solo con grandi difficoltà siamo di recente riusciti a strappare le 30 ore settimanali". E poi la loro proposta: "Questo è un servizio che andrebbe gestito in forma associata dall’Unione dei Comuni. Il sistema delle cooperative ha fallito". E proprio a tutela della difficile situazione dei lavoratori di Licciana, era presente in sala il consigliere d’opposizione Francesco Micheli che ha annunciato la presentazione di un’interpellanza urgente al sindaco Renzo Martelloni per ricevere chiarimenti sull’appalto in scadenza che lascerà a casa i dipendenti dal prossimo mese, senza stipendi e senza arretrati.