"Agevolazioni solo agli imprenditori onesti in regola con i contributi versati e che applicano i contratti di lavoro regolari: la maggioranza in commissione attività produttive boccia l’atto presentato dalla consigliera di opposizione Elena Mosti per ‘troppa burocrazia’". A renderlo noto è Rifondazione comunista che incalza: "Per la maggioranza la ‘troppa burocrazia’ consiste nel presentare un documento, il Durc, che oramai viene chiesto per molti atti pubblici e l’impegno, da parte dell’amministrazione, a sottoscrivere un protocollo con l’Ispettorato del lavoro, protocollo che già esiste in altre città e sarebbe stato quindi sufficiente ‘copiarlo’. La scelta politica è stata invece quella di non disturbare chi non ha pagato contributi ai propri dipendenti o di chi assume a nero o in modo sottopagato".

"Avremmo voluto portare più uguaglianza nel nostro territorio, avremmo voluto che gli operatori onesti che sempre hanno pagato contributi potessero operare al pari degli altri. Invece questa maggioranza si schiera, nascondendosi dietro la foglia di fico della burocrazia – conclude Rc -, dalla parte di chi fa il furbo, sfrutta, sottopaga e contribuisce ad impoverire il territorio, penalizzando i lavoratori e gli operatori onesti. Sulla proposta si deve ancora esprimere il Consiglio Comunale, ma chissà perché pensiamo che non cambierà nulla".