"Sgambatoi degni del terzo mondo". Pericolo ad Avenza per cani e persone

La protesta dei proprietari che chiedono più decoro, sicurezza e pulizia

"Sgambatoi degni del terzo mondo". Pericolo ad Avenza per cani e persone

"Sgambatoi degni del terzo mondo". Pericolo ad Avenza per cani e persone

Resti di cibo che mettono a rischio la vita dei cani, recinzioni bucate, panchine rotte, cancelli che non si chiudono, erba alta, sporcizia e zero acqua. Sono solo alcune delle problematiche segnalate da proprietari di cani che frequentano gli unici due sgambatoi di Avenza. Parliamo dello spazio riservato di via Covetta e di quello all’interno del parco ‘Ragazzi del 1944’. Francisca Nicoli ed Enzo Bendinelli, a nome di molti altri proprietari segnalano lo stato di degrado e di pericolo dei due sgambatoi. "In questi giorni in via Covetta c’erano persino ossi di polli lasciati da chi va a bivaccare – racconta Bendinelli –, e i cani li hanno mangiati, così siamo stati costretti a potarli dal veterinario. Si tratta di due aree tenute malissimo – fa eco Francisca – ci sono cocci di birre spaccate, resti umani, reti e cancelli rotti, erba alta dove non è possibile vedere se ci sono pericoli per i cani. Le panchine sono tutte rotte e non è possibile sedersi. E poi non ci sono fontane, al parco Ragazzi del ’44 ce ne era una, ma l’hanno tolta. Una completa noncuranza dell’ambiente, compresi i parchi circostanti". E ciliegina sulla torta vicino alla sgambatoio di via Covetta "c’è un fosso che è un’altra vergogna – aggiungono Enzo e Francisca – hanno tagliato l’erba e l’hanno abbandonata nel fosso, così marcisce con odori nauseabondi".

"I cancelli sono rotti e non si chiudono – spiega Francisca –.

Noi quando portiamo i cani li teniamo chiusi a turno, sia perché l’animale può scappare sia perché se esce potrebbe diventare un pericolo per chi si trova a passare in quel momento. Noi ci stiamo attenti, ma qualcuno potrebbe non stare davanti al cancello e il cane uscendo potrebbe fare male a qualcuno che si trova nei dintorni. Potrebbe succedere che il cane correndo urti una persona o un bambino". Insomma due spazi che non sono a misura di cane "ma è possibile che a Massa e Spezia ci siano spazi per cani che sono tenuti benissimo – concludono Ezio e Francisca – e da noi siano terzo mondo? Per avere uno spazio adeguato a misura di cane si deve per forza portarlo in strutture a pagamento? Non è mica una cosa normale visto che ad Avenza ci sono due sgambatoi".

Alessandra Poggi