Carabinieri
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Lunigiana (Massa Carrara), 14 febbraio 2020 - Gli autobus erano fermi in mezzo alla Selva. Attorno i carabinieri, con un’unità cinofila esperta. Raffica di accertamenti, in Lunigiana, tra i ragazzi delle scuole superiori, con i carabinieri della Compagnia di Pontremoli che si sono impegnati in un controllo straordinario a bordo dei pullman di servizio pubblico che vengono quotidianamente utilizzati dagli studenti. I militari hanno inteso verificare la regolarità dei veicoli e dei conducenti, ma con un occhio attento soprattutto al contrasto dello spaccio e del consumo di stupefacenti tra i giovanissimi. L’esito ha sorpreso un po’ tutti: i controlli hanno portato al ritrovamento di 60 grammi di stupefacenti, sottoposti a sequestro penale. Tutto si è svolto nel Comune di Villafranca, in particolare nella Selva di Filetto, dove ogni giorno passano molti mezzi diretti verso l’istituto Pacinotti di Bagnone.
I militari, nelle prime ore della mattina, hanno fermato alcuni autobus pieni di studenti, hanno bloccato la loro marcia e si sono dedicati ai mezzi, ma anche agli zaini dei ragazzi. Gli autobus sono stati ‘setacciati’ da un’unità cinofila che ha trovato marijuana e hashish sotto i sedili. In un caso, invece, sono state trovate altre dosi in corrispondenza dei finestrini, attraverso i quali qualcuno dei giovani è riuscito a disfarsi dello stupefacente prima del controllo. Non solo, i carabinieri si sono concentrati sulla Selva di Filetto, luogo di incontro dei giovani. Avevano ragione: nascosti tra le foglie del parco sono stati ritrovati due bilancini di precisione. Lo stupefacente, che raggiunge un peso totale di circa 60 grammi, è stato sottoposto a sequestro penale e sono state avviate le indagini per attribuirne il possesso tra coloro che sono stati identificati nel corso del controllo che ha coinvolto circa 50 giovani, tra cui molti minorenni.
La notizia ha fatto in fretta il giro della Lunigiana e ieri mattina tutti gli studenti, all’uscita di scuola, ne parlavano. Molti erano meravigliati dell’accaduto, i più piccoli quasi emozionati nel raccontare l’esperienza. Altri invece preferivano tirare dritto. "Eravamo sull’autobus - racconta un giovane di prima superiore, poco più che un bambino - stavamo andando a scuola. Non erano ancora le otto quando i carabinieri ci hanno fermati, siamo scesi e ci hanno controllato facendoci lasciare lo zaino a terra, vicino ai piedi. Il cane antidroga passeggiava tra noi annusando gli zaini".
«Anche io ero sul mezzo controllato - ha evidenziato un ragazzo più grande, capelli neri e orecchino dorato - con me c’erano studenti più piccoli che sono rimasti coinvolti. Non mi ha spaventato quanto successo, io sono tranquillo, non faccio uso di stupefacenti". Fuori dalla scuola pochi i genitori. "Mio figlio mi ha raccontato tutto - ha affermato un papà - so cosa è successo l’altra mattina. Lui non è rimasto coinvolto, però si è un po’ preoccupato per la vicenda. So che ci sono un gruppo di ragazzi piuttosto difficili, che altre volte si sono messi nei guai". Sul tema interviene anche la dirigente scolastica del Pacinotti, Lucia Baracchini. "Ero a conoscenza dei controlli - ha dichiarato - rientrano in una sinergia di intenti, nello spirito di collaborazione tra le istituzioni e le forze dell’ordine. La formazione degli studenti non è solo quella didattica, comprende anche renderli responsabili e consapevoli. Da anni aderiamo a un progetto del Sert relativo alle dipendenze, che vuole responsabilizzare i ragazzi e far compiere loro scelte consapevoli. E, in collaborazione con la Polizia Postale, i ragazzi sono messi in guardia sui rischi e i pericoli dei social se utilizzati e facciamo anche incontri periodici con l’Arma dei Carabinieri. Tutte Queste attività che puntano alla prevenzione".
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