La prevenzione è importante. Per questo oggi agli ingressi degli ospedali di Pontremoli, Fivizzano e Massa, saranno attivati dei punti informativi volti a sensibilizzare la cittadinanza, all’adesione alle campagne di screening per la prevenzione oncologica offerti dalla Regione Toscana. Nello specifico saranno presenti infermieri e ostetriche disponibili a illustrare l’importanza di partecipare alle campagne di screening e a spiegare come fare per aderire a questa forma di prevenzione. Gli screening oncologici sono interventi sanitari di prevenzione secondaria, cioè finalizzata alla diagnosi precoce del tumore o alla individuazione di alterazioni che possono precederne l’insorgenza. Il Sistema Sanitario Regionale offre programmi di screening oncologici articolati in percorsi organizzati, dal test fino all’eventuale trattamento e successivi controlli, ai quali si accede senza ricetta medica. Gli screening sono i seguenti: tumore alla mammella (la mammografia si rivolge a donne tra i 50 e i 69 anni, con intervallo di 2 anni; tra i 45 e i 49 anni, con intervallo di 1 anno; e tra i 70 e i 74 anni, con intervallo di 2 anni. Tumore del collo dell’utero: Pap test per le donne tra i 25 e i 33 anni, con intervallo di 3 anni; Test Hpv tra i 34 e i 64, con intervallo di 5 anni. Tumore del colon-retto: donne e uomini tra 50 e 69 anni, con intervallo di 2 anni. Il test consiste nella raccolta di un piccolo campione di feci. I programmi di screening sono sviluppati dalla Regione Toscana e dall’Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) e garantiti dalle Aziende Usl della Toscana a tutte le persone residenti o con domicilio sanitario nella regione. Lo screening si rivolge a soggetti che non presentano disturbi, in fasce di età considerate potenzialmente a rischio e funziona a chiamata: le persone sono invitate a partecipare, tramite lettera dall’Azienda Usl di riferimento o dall’Ispro, e l’adesione è volontaria.
CronacaScreening contro i tumori. La campagna negli ospedali