ANDREA LUPARIA
Cronaca

Allarme scabbia in una scuola. Palestra chiusa e disinfettata

L’istituto Meucci di Massa è intervenuto su richiesta dell’Asl. Ieri in classe tante assenze

Scabbia (immagine di repertorio)

Scabbia (immagine di repertorio)

Massa, 24 novembre 20128 - Allarme scabbia all’Istituto Meucci. Da ieri la palestra in via Marina Vecchia è chiusa. I bidelli l’hanno pulita accuratamente con prodotti a base di varichina. Riaprirà lunedì. A chiedere l’intervento è stata l’Asl che ha indicato espressamente la palestra come luogo dove ci sono gli acari della scabbia. E ha spiegato che questo tipo di acaro non sopravvive nell’ambiente più di 4 o 5 ore e solo in contesti particolari, come lenzuola, asciugamani e abiti, le uova possono mantenersi più a lungo.

Il dirigente scolastico Sonia Casaburo nega con decisione che ci siano problemi nelle aule: "Aule e banchi sono puliti ogni giorno a umido con i detergenti usati abitualmente nelle scuole. In questo particolare frangente si provvederà, in via precauzionale, ad intensificare la pulizia con prodotti a base di cloro".

La notizia della scabbia è circolata in città giovedì e ieri le assenze nelle classi erano tante. Diversi genitori, allarmati, hanno preferito tenere i figli a casa. E non manca chi ha portato i figli dal dermatologo.

Qualcuno puntava già il dito sui corsi serali che si svolgono nella scuola e vedono la presenza di un gruppo di immigrati. Ma ieri la preside, pur essendo in Trentino Alto Adige per ricevere un premio (la scuola ha vinto un concorso) ha telefonato per smentire questa ipotesi: "Il problema, secondo l’Asl, è nella palestra, non nelle classi. E la palestra non è usata solo dai nostri studenti. La utilizzano anche alcune associazioni sportive".

Per chi non lo sapesse la scabbia è una malattia contagiosa della pelle. Colpisce uomini e animali. È stata classificata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come una patologia legata all’acqua. È causata dall’acaro Sarcoptes scabiei, un parassita piccolo e di solito non visibile, che si inocula sotto la pelle provocando un intenso prurito allergico. La malattia può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato. L’infestazione iniziale richiede da quattro a sei settimane per diventare sintomatica.