REDAZIONE MASSA CARRARA

Passa mozione sul salario minimo. Anche la maggioranza approva

E’ stata presentata in consiglio comunale dal gruppo di minoranza ’Pontremoli Più’.

Il consiglio comunale di Pontremoli, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato la mozione sul salario minimo presentata dal gruppo di minoranza Pontremoli Più, ( rappresentato nell’occasione dalle consigliere Elisabetta Sordi e Elena Battaglia) che impegna l’Amministrazione comunale ad inserire la clausola del rispetto del salario minimo di 9 euro all’ora per i contratti stipulati dall’ente. Il testo è stato approvato con 5 voti favorevoli e 4 contrari. Della maggioranza hanno votato a favore la vicesindaca Clara Cavellini, l’assessore Gian Marco Corchia e il presidente del consiglio Michele Lecchini. Con questa richiesta sindaco e Giunta sono impegnati a richiedere all’operatore economico tutele rafforzate a favore dei lavoratori in appalti pubblici, a verificare che i contratti indicati nelle procedura di gara prevedano un trattamento economico minimo inderogabile pari a 9 euro l’ora.

Altamente soddisfatte le consigliere di minoranza: "Si tratta di una battaglia di dignità e di giustizia sociale, perché viviamo un momento storico in cui anche le persone che lavorano possono avere difficoltà a fare fronte alle spese della vita quotidiana, perché esistono sacche di lavoro povero che non consentono una vita dignitosa al lavoratore - hanno detto Sordi e Battaglia - . Abbiamo apprezzato molto il fatto che tre consiglieri della maggioranza abbiano votato a favore, consentendo di approvare la mozione, pur con il voto contrario del sindaco e di altri tre consiglieri di maggioranza".

Nella stessa seduta è stata discussa l’interpellanza, sempre della minoranza, sulle misure di contenimento della diffusione della peste suina in cui veniva chiesto al sindaco e alla giunta dove fossero dislocati i cartelli della Regione Toscana con le indicazioni per svolgere in sicurezza le attività nei boschi. Il sindaco Ferri ha risposto illustrando l’attività di comunicazione così come richiesto dalla Regione e dall’Asl riferendo anche che il Comune ha allestito nell’edificio dell’ex Istituto professionale in località Pineta un centro di raccolta dei cinghiali abbattuti. Sono state autorizzate battute mirate sul territorio nel corso delle quali è stato soppresso un buon numero di cinghiali risultati indenni dalla Peste suina africana.

Natalino Benacci