Opposizione all’attacco: "Progetto da rivedere"

La minoranza e i comitati bocciano le decisioni sul centro polispecialistico

Opposizione sugli scudi giovedì sera nel consiglio comunale sul futuro del Monoblocco. Dopo la prima parte con le spiegazioni dei vertici Asl sul cronoprogramma dei lavori e le rassicurazioni dell’assessore regionale Simone Bezzini (nella foto in alto) sulla sanità pubblica in città, a raccogliere apprezzamento dal pubblico sono stati soprattutto gli interventi che i comitati hanno rivolto contro Asl e Regione. Duri anche gli interventi dell’opposizione, iniziati con il consigliere Massimiliano Bernardi, che ricostruendo rapidamente la situazione dei tagli subiti dalla sanità, ha evidenziato l’abbandono che il Monoblocco ha vissuto gradualmente negli ultimi anni.

"Stiamo andando verso una sanità privata che certamente non aiuta alcune fasce di popolazione – ha evidenziato Bernardi -. Se c’era un ospedale da riqualificare, per la sua posizione strategica, era quello di Carrara, e non andare a costruire un ospedale unico a Massa. Sono 20 anni che la Regione ci prende in giro e l’unica certezza che abbiamo sono i buchi dell’Asl". Netto anche l’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia, Massimiliano Manuel, che difendendo l’operato dell’attuale Governo sulla sanità, è poi andato nello specifico delle tematiche locali. "La sanità a Carrara è stata abbandonata e declassata - ha spiegato il consigliere – considerato che tutte le strutture sanitarie presenti nel territorio comunale versano in condizioni vergognose. La città è arrabbiata e si sente abbandonata dalla Regione perché capisce di essere considerata poco".

Un clima di scetticismo su cui si è soffermato anche il successivo intervento del consigliere Andrea Tosi della Lega. "Non si può rinunciare alla sanità pubblica – ha sottolineato Tosi – e per anni si è guardato ai numeri e non al benessere dei pazienti, con tante marce indietro. Il centrosinistra ha fatto crescere la sanità privata e noi non crediamo più a una parola di ciò che è stato detto in consiglio, così come anche la città è scettica verso la Regione".

Tra gli altri pareri dell’opposizione, Rigoletta Vincenti (medico) ha chiesto delucidazioni sulla programmazione, chiedendo cosa verrà messo nel Monoblocco e all’ospedale Civico una volta terminati i lavori nella nuova palazzina. Tra le richieste della consigliera anche una "rivisitazione del progetto". Matteo Martinelli ha auspicato una risposta seria della politica rispetto ai temi locali della sanità, con un programma che tenga conto delle strutture esistenti e che venga rispettato senza più promesse o tabelle. A chiudere il giro dell’opposizione, Andrea Vannucci ha espresso la sua preoccupazione per un modello locale di sanità destinato a diventare sempre più frammentato e limitato, a partire proprio dallo svuotamento del Monoblocco. Della maggioranza i consiglieri Alberta Musetti e il capogruppo del Pd Gianmaria Nardi si sono rivolti direttamente all’assessore regionale Bezzini.

Se Musetti ha sottolineato l’importanza nel rispettare i tempi previsti e facendo quindi attenzione affinché i fondi non vengano spostati altrove, Nardi nel ribadire la fiducia all’operato della Regione, ha rimarcato la necessità di stringere sui tempi. Marzia Butteri ha infine ribadito l’importanza dei servizi del Monoblocco e ricordato come sia stato l’immobilismo sui progetti a creare un clima di sfiducia nei cittadini, definendo il consiglio dedicato "un passo in avanti".

Daniele Rosi