Niente offerte per la Sanac. Asta deserta

Il bando per Sanac a Massa è scaduto senza offerte. Il gruppo, in ripresa, ha ordini in aumento ma necessita di più personale per far fronte alla domanda.

Niente offerte per la Sanac. Asta deserta

Niente offerte per la Sanac. Asta deserta

La scadenza del nuovo bando per Sanac era fissata al primo luglio, alle stesse condizioni e parametri di quelli precedenti. Sembrava un’impresa possibile, dopo la precedente trattativa con il Gruppo Beltrame, soprattutto considerate la nuova situazione del gruppo, ritornato nel giro degli ordini di Acciaierie d’Italia dopo il commissariamento da parte del Governo che ha estromesso Arcelor Mittal. Ordini in pancia, stabilimenti operativi quasi al 100%, in particolare quello di Massa, cassa integrazione tornata praticamente a zero. E invece nulla di fatto: non sono state presentate offerte sul tavolo del notaio di Roma chiamato a seguire la trattativa. A dare la notizia è il segretario della Filctem Cgil Massa Carrara, Umberto Faita (nella foto), che al momento preferisce non analizzare i perché di quest’ennesima asta andata deserta ma vuole guardare al quadro complessivo. "Le sigle sindacali a livello nazionale hanno richiesto la riapertura del tavolo di crisi al Ministero delle imprese e del Made in Italy – sottolinea -, quindi attendiamo di conoscere tutti i dettagli. Posso solo dire che ora Sanac sta lavorando, ci sono gli ordini e dobbiamo lavorare su questo aspetto. Per questo – evidenzia ancora – una delle richieste che faremo ai commissari sarà quella di aprire un piano straordinario di assunzioni per far fronte alla ripresa delle commesse". Ordini che arrivano da Taranto, certo, ma anche da altri clienti in Italia e nel mondo, grazie all’ufficio commerciale. Il fatturato è in crescita, netta, rispetto all’anno orribile del 2023: da 37 milioni dovrebbe chiudere nel 2024 a 50 milioni di euro. Volumi che non può riuscire a coprire con i 260 addetti attuali del gruppo, molto meno dei 300 di pochi anni fa.