"Nasce come gesto d’amore verso i più fragili"

La Casa di Aisha, progetto della Fondazione Monasterio, suscita soddisfazione generale per la realizzazione senza fondi pubblici. La struttura in legno, pensata per bambini malati, simboleggia solidarietà e accoglienza.

"Nasce come gesto d’amore verso i più fragili"

"Nasce come gesto d’amore verso i più fragili"

Soddisfazione generale per la ’Casa di Aisha’, prima di tutto per la Fondazione Monasterio. "Oggi è un giorno di grande emozione – ha detto Marco Torre, direttore generale di Monasterio – la nostra splendida mascotte avrà presto una casa tutta sua per accogliere i nostri bambini e le loro famiglie. Siamo orgogliosissimi perchè la casa è stata progettata e sarà realizzata senza utilizzare fondi pubblici, con il prezioso contributo di tanti ’amici’ che hanno confermato di sentirsi parte della grande famiglia Monasterio e che hanno voluto, ciascuno con le proprie specificità, posare una tessera di questo magnifico puzzle. Un puzzle che, con l’aiuto di tutti, si completerà in un anno".

"Sono felice di essere qui – ha affermato il presidente della Regione Eugenio Giani –. Questa inaugurazione conferma i valori di solidarietà e accoglienza che contraddistinguono Monasterio. La casa è il simbolo di un percorso di cura e presa in carico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie per trasformare la sofferenza in vicinanza, protezione e solidarietà".

A illustrare la casa ci ha pensato il progettista Emanuele Donadel: "Questa piccola architettura in legno nasce come gesto d’amore verso i più piccoli e più fragili. Per loro, che ancora credono alle favole – ha spiegato – questa casa nel bosco sarà come la casa sugli alberi dei loro sogni, sospesa tra i rami, su piccole colonne d’acciaio, col tetto a capanna, raggiungibile attraverso una piccola passerella. L‘interno sarà pieno di luce, profumato di legno e avvolgente come un nido. Dalle finestre, attraverso le fronde degli ulivi, si vedrà il mare. La Casa di Aisha è progettata per regalare benessere perché la cura nasce anche da queste attenzioni".

Felicità anche dagli sponsor: "Siamo davvero orgogliosi di contribuire alla realizzazione della Casa di Aisha, che è il segno tangibile dell’impegno profuso nell’iniziativa di collezionamento solidale natalizia, che ogni anno portiamo avanti a favore di progetti pediatrici negli ospedali dei nostri territori. È grazie alla grande generosità dei clienti e alla dedizione dei nostri soci sul territorio, che possiamo vedere concretizzarsi progetti importanti e ambiziosi come questo", hanno detto per Conad Massimo Ciucchi, responsabile Rete Toscana, e Andrea Musso, socio Conad Nord Ovest del territorio. "Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un progetto che porterà speranza e sostegno a molte famiglie – commenta Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo –. Come banca e istituzione anche sociale, crediamo infatti fermamente nell’importanza di sostenere la comunità e di promuovere il benessere collettivo".