Fine anno con il botto per un’altra iniziativa battezzata dalla redazione de La Nazione : il sogno di don Luca Franceschini di restaurare le mura del Castello Malaspina e restituire al territorio una pagina di cultura di vasta orizzonte. Ebbene il sogno di don Luca, grazie alla intraprendenza ed al valore del consigliere comunale di Alternativa...

Fine anno con il botto per un’altra iniziativa battezzata dalla redazione de La Nazione : il sogno di don Luca Franceschini di restaurare le mura del Castello Malaspina e restituire al territorio una pagina di cultura di vasta orizzonte. Ebbene il sogno di don Luca, grazie alla intraprendenza ed al valore del consigliere comunale di Alternativa Civica Andrea Barotti è stata “promossa“ dal Parlamento Europeo. La petizione n.° 09422020 è stata esaminata da Dolors Montserrat, presidente della commissione per le petizioni ed è stata dichiarata “ricevibile“ poiché la questione portata all’attenzione del Parlamento Europeo rientra nel campo di attività dell’Unione Europea. La presidente, si legge nell’atto recapitato ad Andrea Barotti, ha chiesto alla Commissione Europea di fare una indagine preliminare sul sogno di don Luca , il recupero delle mura malaspiniane e sulla possibilità, che sta a cuore ad Andrea Barotti, di restituire alla città un’altra pagine di storia della cultura: Villa Massoni. La presidente ha trasmesso la petizione del consigliere Barotti, primo firmatario con lui don Luca Franceschini, firme apposte nella redazione de La Nazione, alla commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento Europeo. Il sogno di don Luca, trasformato in una petizione dalla tenacia e dalla volontà di Andrea Barotti, entra con questo documento a tutto titolo in Parlamento Europeo e potrebbe trasformare un sogno in realtà. "Quando ho letto questo documento che ho subito trasmesso a don Luca – spiega Barotti – ho pensato che anche un anno terribile e difficile come il 2020 per l’emergenza Covid-19 può riservare una sorpresa e una possibilità in più per il turismo e per la economica del territorio apuano. Che sia un inizio nel segno del bello".

Maria Nudi