Riccardo Serra
Riccardo Serra

Fivizzano (Massa Carrara), 22 ottobre 2020 - Un tragico incidente ha trasformato in tragedia quella che doveva essere una battuta di caccia al cinghiale all’inizio dell’autunno, in una giornata di sole e dalla temperatura mite. Una tragedia che ha distrutto due famiglie in pochi attimi.

La vittima è Riccardo Serra, 40 anni, marito di Romina e padre di Alessio, un bambino di 10 anni. Riccardo Serra, originario di Carrara, viveva a Bonascola, una frazione carrarina con la famiglia. Nel dramma anche la famiglia del cacciatore, 80 anni, dal quale sarebbe partito il colpo di fucile che ha ucciso il compagno di squadra. La tragedia si è consumata ieri intorno a mezzogiorno in località Piano di Monzone, nel comune di Fivizzano.

La squadra era composta da una decina di persone quando è partito il colpo accidentale che ha ferito a morte Riccardo Serra. Il presunto sparatore (sono in corso accertamenti dei carabinieri per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente mortale) potrebbe essere stato tratto in errore da un rumore o potrebbe aver visto la sagoma del cinghiale e aver sparato credendo di colpire la preda. Oppure il colpo potrebbe essergli partito accidentalmente. Saranno gli accertamenti dei carabinieri a ricostruire la dinamica.

Sotto sequestro il fucile dal quale è stato esploso il proiettile che ha ucciso Riccardo Serra. L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno. Inutili i soccorsi dei sanitari dell’automedica di Fivizzano che una volta sul posto hanno fatto le manovre rianimatorie. Ma il miracolo purtroppo non c’è stato. Il cuore di Riccardo Serra aveva cessato di battere. Inesorabilmente. Sotto gli sguardi impietriti dei compagni di squadra e dei soccorritori.

Molto delicato il compito dei carabinieri che hanno dovuto avvertire i familiari di entrambe le famiglie. Al lavoro per ricostruire la tragedia sono i militari della stazione di Monzone con l’ausilio del nucleo investigativo. Per tutto il giorno l’Arma è stata impegnata ad ascoltare i componenti della squadra di cacciatori, nei rilievi sul posto e nell’attività investigativa che scatta in tragedie come questa. Non è escluso che venga disposta l’autopsia su Riccardo Serra e potrebbe essere disposta una perizia balistica per capire se il fucile fosse difettoso.

Come primo atto investigativo è stato sequestrato il fucile dal quale è partito il colpo. Ad uccidere Riccardo Serra è stato l'unico proiettile che lo ha colpito, dalle prime verifiche che potrebbero subire delle modifiche, da una distanza di circa venticinque metri. Quando il colpo mortale lo ha raggiunto era dietro un cespuglio. Come accade negli incidenti mortali è stato aperto un fascicolo nel quale si ipotizza il reato di omicidio colposo.