‘Morelli’ spenge il motore. La rivendita di autoricambi si prepara alla chiusura

Aperta da Giorgio nel 1978 sul viale XX Settembre a fine febbraio il figlio Marco chiude l’attività "E’ stato il rifugio di mio padre fino all’ultimo. Aiutava tutti, anche a sostituire i pezzi".

‘Morelli’ spenge il motore. La rivendita di autoricambi si prepara alla chiusura
‘Morelli’ spenge il motore. La rivendita di autoricambi si prepara alla chiusura

Un’attiviità che chiude dopo 46 anni. L’ennesima. La storica rivendita di autoaccessori ‘Morelli Giorgio’ abbasserà per l’ultima volta le serrande il 29 febbraio. Si spegne così un’altra luce cittadina, quella accesa il 27 settembre 1978 da Giorgio Morelli nel primo fondo al 369/b sul viale XX Settembre a Marina di Carrara. L’uomo ha portato avanti la sua attività fino a febbraio del 2023 quando gli è stato diagnosticato un cancro ai polmoni "per colpa dell’amianto che ha respirato dagli anni ’60 fino a metà del ’75 quando lavorava all’azienda Montefibre di Ivrea", racconta il figlio Marco Morelli. E’ stato lui a prendere in mano le redini dell’attività, ma di portarla avanti non se la sente più. "Perché ho un posto fisso a Nausicaa con tredicesima e quattordicesima" spiega.

La storica attività del padre ha provato a cederla prima di ricorrere alla liquidazione totale e chiudere definitivamente. "Ma non ho trovato nessuno disposto a stare agli orari di apertura – sottolinea –. C’era chi mi chiedeva se fosse necessario aprire tutti i giorni, chi voleva sapere se il sabato bisognasse tenere su le serrande. Questo è un negozio che va tenuto aperto perché la concorrenza, specialmente quella dell’online e dei bazar, è forte e non ci si può permettere di perdere clienti".

Marco Morelli ha 49 anni e per 18 ha lavorato come bagnino di salvataggio alle dipendenze della cooperativa ‘Mare Sicuro’, lavoro al quale affiancava anche la manodopera in segheria per poi recarsi, nei giorni di riposo, in negozio dal babbo e aiutarlo con la rivendita di autoaccessori. Poi ha trovato un’occupazione a ‘Nausicaa’, la multiservizi del Comune di Carrara. "Mi permette di avere un posto fisso – spiega Morelli – a differenza dell’attività commerciale dove se stai male non sei pagato e perdi lavoro". A peggiorare le cose anche il colpo di grazia del commercio online: "ha fatto sì che non ci fossero più i margini di guadagno di un tempo quando ogni giorno il negozio era pieno di persone".

Parla di margini di guadagno Marco Morelli, gli stessi che avevano portato all’apertura di altri due negozi di autoricambi alla Spezia. I due fratelli di Giorgio Morelli erano i titolari di ‘Livi accessori auto’ in via Spallanzani e ‘Morelli accessori’ in piazza Europa, anche questi chiusi ormai da tempo. Ma il negozio di Marina di Carrara è sempre stato un punto di riferimento, conosciuto da molti anche perché unico del suo genere in città. Definitivamente trasferito negli anni 80 al 295/b del viale XX Settembre "era il rifugio di mio padre che il giorno dopo la sua morte avrebbe compiuto 80 anni – racconta il figlio Marco –. Chiunque veniva in negozio lui lo aiutava in qualsiasi modo, era disponibile anche a sostituire i pezzi di ricambio per dare una mano, specialmente alle persone anziane". Si chiude così un capitolo di storia del commercio.

"Un racconto bellissimo che mi dispiace concludere, ma per cause di forza maggiore mi devo dedicare ad altro – conclude Marco Morelli –. Per stare qua in questi giorno ho preso ferie dal lavoro. Sono sicuro che se ci fosse stato ancora mio padre l’attività sarebbe andata avanti per diversi anni, perché lui tra queste quattro mura ci ha passato tutta la vita e io insieme a lui ho tanti bei ricordi di quei momenti dietro il bancone".