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14 mag 2022

"Merci introvabili: siamo costretti a chiudere"

Dopo 60 anni la storica biancheria Bruna di Avenza passa la mano. "Dispiaciuti per la scelta, ma il lavoro è diventato insostenbile"

alessandra poggi
Cronaca

di Alessandra Poggi

Dopo 60 anni di attività chiude la storica biancheria Bruna di viale XX Settembre 262 della Centrale ad Avenza. Era il punto di riferimento per gli amanti della biancheria di un certo livello: lenzuola, tovaglie, pigiami, piumini e tutto quello che orbita attorno al pianeta casa. Non solo un negozio per chi frequentava la biancheria, ma anche un punto di scambio di opinioni e chiacchiere tra amici, Una scelta amara, quella di chiudere, ma necessaria per la difficoltà di reperire la merce. Un mercato che con il Covid ha avuto un duro colpo, con tanto chiusura di aziende produttrici. Era il 1975 quando i coniugi Glauco e Bruna De Rosa aprirono il negozio alla Centrale. Per sessantadue anni la biancheria è stata il punto di riferimento per intere generazioni di avenzini e non. Adesso come spiegano le titolari Cristina De Rosa (figlia di Bruna che ha iniziato a lavorare nel negozio agli inizi degli anni Novanta) e la cognata Catia Battaglini, che a fianco della suocera Bruna aveva iniziato nel 1983 "è giunto il momento di chiudere", e lo dicono quasi con le lacrime agli occhi.

"Purtroppo i tempi sono cambiati – prosegue Catia – è diventato un lavoro difficile perché è difficile reperire la merce. Già prima del Covid non era facile trovare merce e materie prime, ma dopo il Covid la situazione è peggiorata tantissimo. Nel giro di un anno abbiamo perso tre fornitori. Siamo molto dispiaciute di questa chiusura, con i clienti negli anni si era costruito un rapporto che andava oltre il lavoro. Il negozio era anche il punto di incontro per fare due chiacchiere. Ci auguriamo di aver lasciato un buon ricordo e ringraziamo tutti nostri clienti per averci sempre accordato la nostra fiducia".

La “Bruna“ chiuderà definitivamente il 30 giugno, nell’occasione per smaltire la merce ha iniziato una vendita promozionale che per molti potrebbe diventare motivo di fare qualche affaretto. Un negozio storico in cui è cresciuto anche lo scrittore (tra le altre cose) Renato De Rosa: "sono nato nel 1957, nella casa sopra il negozio della Bruna mia mamma –racconta - a Castellina in Chianti. Nel 1960 ci siamo trasferiti ad Avenza, aprendo il negozio alla Centrale. In questo negozio sono cresciuto, giocando tra le pezze di stoffa, le tovaglie e le lenzuola. La gestione è poi passata a mia sorella e mia moglie. Adesso è venuto il tempo di chiudere, con la soddisfazione di avere sempre lavorato con onestà e competenza, con molte amicizie, tanti bei ricordi e la malinconia nel cuore".

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