Un mestiere da tramandare. Da padre in figlio, o meglio, in questo caso figlie. Infatti il team del noto bar pasticceria ’Primavera 78’ all’uscita del casello autostradale è prettamente in ’rosa’. Dario Mansani, storico pasticciere massese, apre le porte del suo locale a La Nazione. E racconta come la passione per questo lavoro sia passata alle sue tre figlie Alice di 33 anni, Claudia di 27 e infine la terzogenita Emma di soli 19 anni. Giovanissime, intraprendenti, ma soprattutto con la passione di stare dietro al bancone a servire caffè, paste, torte, pasticcini. E ora che siamo sotto Natale non manca l’allestimento dei tipici dolci natalizi: panettoni e pandori per tutti i gusti, ma anche torroni e panforti. Al giorno infatti transitano dal bar pasticceria di Mansani centinaia di clienti di tutti i tipi: dai lavoratori delle cave all’alba ai camionisti, e poi professionisti e famiglie. "Non è una professione semplice: quando noi lavoriamo gli altri sono a divertirsi infatti dobbiamo dire addio alle feste comandate e ai weekend fuori porta. Ma è un lavoro di artigianato da preservare", dice Mansani che in cucina è affiancato da Luca, Emanuele e Ciro. "Io ho iniziato a lavorare all’età di 13 anni, e ora sono 44 anni che ho le mani in ’pasta’", racconta il pasticciere. Risale al 2016 l’inaugurazione dell’attività in via Massa Avenza. Il locale è subito accogliente, i clienti salutano Dario e lui li risaluta per nome. Si percepisce subito il clima familiare. E poi quel tocco che lo rende unico: una vecchia vespa bianca Primavera 78 (da qui il nome del locale) appesa alla parete sopra al bancone. "Un ricordo di gioventù – spiega Mansani –. Quando la guardo penso alla spensieratezza di quegli anni, a come bastava balzare in sella per sentirsi liberi dopo una notte passata in cucina per le preparazioni dei lievitati".
Ilaria Vallerini