ALESSANDRA POGGI
Cronaca

Malata e senza lavoro, odissea per curarsi

Carrara, il caso di una donna cui hanno sospeso l’assegno di inclusione: per mangiare va alla Caritas

Da palazzo civico non ci sono state risposte per la donna che sta vivendo un’odissea per potersi curare e poter mangiare

Da palazzo civico non ci sono state risposte per la donna che sta vivendo un’odissea per potersi curare e poter mangiare

Carrara, 5 luglio 2024 – Non può curarsi perché non ha soldi e non ha soldi perché non può lavorare, ma per il Comune non ha diritto all’assegno di inclusione. È la triste vicenda di una cinquantenne che da dicembre è costretta a mangiare alla mensa dei poveri e nutrirsi grazie ai pacchi alimentari.

La donna, la cui identità è nota ai servizi sociali, sta vivendo un calvario. Da due anni fa è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al ginocchio, ma l’operazione non ha avuto l’esito sperato e le complicazioni si sono trascinate fino a oggi. Secondo quanto riferito dalla donna il reddito non le è stato più concesso dallo scorso dicembre, dopo che è cambiata la sua assistente sociale. La cinquantenne deve fare un nuovo intervento al ginocchio, ma nel frattempo non riesce a lavorare per mantenersi. Non avendo un reddito non è neppure in grado di acquistare i farmaci per le terapie.

Sempre secondo quanto ci riferisce, Inps e Patronato al contrario sostengono che abbia tutte le carte in regola per l’assegno di inclusione. Eppure quell’assegno lei l’ha sempre ricevuto e adesso non capisce il diniego. Come ipotizza, potrebbe essere che la nuova assistente sociale possa aver sbagliato qualche passaggio facendola risultare non idonea al sostegno. Rendendo pubblica la situazione che la sta penalizzando sotto tutti i punti di vista, morali ed economici, la donna si augura che chi di dovere si metta una mano sul cuore e provveda a risolvere il problema, garantendole quella vita dignitosa che spetta a chi per problemi di salute non può lavorare. Secondo i servizi sociali al contrario ad averle tolto il sostegno economico sarebbe stato il governo Meloni, che ha ritoccato il reddito di cittadinanza, e di conseguenza l’assegno di inclusione.