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18 mar 2022

Lupi all’assalto di un ovile Sbaragliati dai ’maremmani’

Attacco all’alba di ieri a un gregge di pecore zerasche a Bessignana di Zeri. Ferita una ’fattrice’ che però si è salvata grazie all’intervento dei cani pastore

18 mar 2022
Alcuni dei 14 pastori maremmani a guardia dell’allevamento di ovini di Diego Rubini
Alcuni dei 14 pastori maremmani a guardia dell’allevamento di ovini di Diego Rubini
Alcuni dei 14 pastori maremmani a guardia dell’allevamento di ovini di Diego Rubini
Alcuni dei 14 pastori maremmani a guardia dell’allevamento di ovini di Diego Rubini
Alcuni dei 14 pastori maremmani a guardia dell’allevamento di ovini di Diego Rubini
Alcuni dei 14 pastori maremmani a guardia dell’allevamento di ovini di Diego Rubini

Argo, Buck, Turco e Masaniello. Sono i quattro cani maremmani che, all’alba di ieri, hanno salvato dall’attacco dei lupi il gregge di Diego Rubini nell’ovile in località Bessignana di Zeri. Il giovane allevatore possiede alcune centinaia di capi ovini, di pura razza zerasca, pecore da carne per intendersi, che difende dagli attacchi dei predatori con un ’esercito’ di 14 pastori maremmani, cani da guardianìa per eccellenza. "La nostra abitazione - racconta Rubini ancora scosso - dista poco più di trenta metri dall’ovile che abbiamo a Bessignana. Ieri al primo albeggiare, ci sono giunti rumori tali che ci hanno svegliato di soprassalto, mettendoci subito in allarme: un abbaiare cupo dei cani, ringhi ed il frastuono di una battaglia furibonda che provenivano dallo stazzo delle pecore. Il tempo di vestirci e ci siamo precipiotati alla stalla. Arrivati, abbiamo trovato i nostri quattro maremmani, lasciati a sorvegliare quel gruppo di pecore, letteralmente furibondi, con il mantello ancora irto, sembravano impazziti. Poco dopo, a breve distanza abbiamo rinvenuto una delle nostre pecore in un lago di sangue gravemente ferita al collo. I lupi l’avevano attaccata e le avevano già divorato un orecchio. Si tratta di una fattrice che ha partorito da pochi giorni un bell’agnello. L’abbiamo subito ricoverata con il piccolo in un box a parte, disinfettata e curata con iniezioni di antibiotici a lungo termine; ci auguriamo veramente di riuscire a salvarla, anche perché,oltre alla perdita dell’animale, saremmo obbligati a nutrire l’agnello artificialmente con una tettarella".

"Il nostro, non è certo un mestiere facile - aggiunge il giovane Rubini -. Oltre ai vari imprevisti e problemi legati all’allevamento in generale, c’è questa lotta continua , tutti i giorni, con i predatori selvatici che in tutti i modi insidiano i nostri animali, cercando di portarceli via al momento opportuno. E’ proprio vero che il cane è il miglior amico dell’uomo, se non ci fossero stati quei miei quattro maremmani ieri notte nell’ovile di Bessignana, i lupi avrebbero fatto scempio del mio gregge. Non riesco neanche a peensarci. E non riesco a immaginare che battaglia hannop ingaggiato con i lupi". "Sono animali possenti, coraggiosi e fieri - sottolinea l’allevatore -. Ieri lo hanno dimostrato ancora una volta. Non solo hanno messo in fuga i predatori, ma gli hanno anche impedito portaresi via la pecora. Adesso non ci resta che sperare che Sant’Antonio, protettore degli animali, ce la faccia salvare, che possa sopravvivere e prendersi cura del suo piccolo".

Roberto Oligeri

© Riproduzione riservata

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