Lo schianto e il fuoco: così è morta Naomi. Volare era la sua grande passione fin da piccola

Gli uomini del soccorso l’hanno ritrovata dopo alcune ore: era rimasta sotto le macerie del mezzo. La famiglia distrutta dal dolore

Lo schianto e il fuoco: così è morta Naomi. Volare era la sua grande passione fin da piccola

Lo schianto e il fuoco: così è morta Naomi. Volare era la sua grande passione fin da piccola

L’hanno cercata per ore. Il suo corpo era carbonizzato sotto la carcassa dell’elicottero. Una terribile giornata a Fontia quando un elicottero si e schiantato al suolo esplodendo e poi prendendo fuoco. Al comando dell’aeromobile c’era Naomi Maiolani di Faenza, era sola la 28enne che intorno alle 15 ha perso la vita precipitando in una fitta boscaglia impervia. L’hanno trovata i soccorritori intorno alle 17, dopo interminabili ore di ricerche.

La Maiolani era partita ieri mattina da Oristano in Sardegna con un Ecureil As350B3 della ditta Elitellina, azienda per la quale lei lavorava come pilota. Intorno a mezzogiorno ha fatto scalo all’Isola d’Elba per fare rifornimento, visto che il mezzo ha meno di 3 ore di autonomia: la sua destinazione era la base di Sondrio, anche sede dell’azienda. La società attiva dal 1977 effettua attività di noleggio e trasporto con elicotteri. Quello doveva essere uno dei tanti voli di ritorno verso casa dopo un trasferimento passeggeri, invece è si è trasformato nel suo ultimo viaggio.

Era all’altezza del paese di Fontia proprio al confine tra Toscana e Liguria, spesso trafficata da aeromobili visto che vicino c’è la stazione elicotteri di Luni della Marina Militare e proprio lì il mezzo ha iniziato a perdere quota per poi precipitare al suolo. "Lo abbiamo visto precipitare. Poi un esplosione e il forte odore di cherosene". Antonella Salvettì ha dato l’allarme, lei che insieme alla cugina era in mezzo al bosco per castagne quando si è consumato l’inferno. "C’era nebbia qualche goccia di pioggia noi stavamo rientrando alla macchina abbiamo visto le fiamme e il fumo ci siamo avvicinate ma l’odore di cherosene era forte".

Così allertano i soccorsi che raggiungono la zona, intanto l’elicottero dei vigili del fuoco di Cecina sta trasportando acqua per spegnere l’incendio divampato a seguito dell’esplosione. Il padre Giorgio, la mamma Danila, la sorella Marica la nipote Rebecca e la nonna, hanno vissuto un pomeriggio di angoscia fino all’amara notizia del ritrovamento del corpo di Naomi. Ma adesso a volerci vedere chiaro sono anche gli investigatori dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac): indagini rese ancora più difficili dato che a bordo dell’aeromobile non c’è la scatola nera in quanto il mezzo è inferiore alle 7,5 tonnellate.

"Il volo era sempre stato la sua grande passione, a partire da quando a quattordici anni scelse di iscriversi all’Istituto aeronautico di Forlì". E’ sconvolta la famiglia di Naomi, mentre tenta di mettere insieme le tappe di un’esistenza interrottasi troppo presto. Una vita che aveva visto la Maiolani scegliere, dopo il diploma, di iscriversi a Scienze internazionali all’Università di Bologna. Era arrivata la laurea, ma la fascinazione originaria per il volo era tornata ben presto a travolgerla fino al lavoro con la ditta Elitellina di Sondrio, azienda per la quale lavorava come pilota: "Aveva conseguito in breve tempo tutti i brevetti necessari per diventare elicotterista", dicono i familiari. Naomi era attiva anche nel volontariato, con la Croce Rossa – si dice non avesse escluso di poter un giorno diventare soccorritrice – ma anche come donatrice di sangue, abitudine per la quale aveva pure ricevuto un riconoscimento dall’Avis di Faenza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Carrara con il colonnello Cristiano Marella, la polizia, le ambulanze del 118, i Vigili del fuoco di Massa, la Protezione civile con la sezione cinofili e il Soccorso alpino. Tutti gli accertamenti sono stati eseguiti dalla polizia e in particolare dal commissariato di Carrara.