Studenti in una foto d'archivio
Studenti in una foto d'archivio

Carrara, 10 settembre 2019 - Tutti uniti per la prima c ampanella. L’inizio della scuola ha messo tutti d’accordo, finalmente, al liceo scientifico «Marconi» dove la stagione calda è stata un susseguirsi di incontri e riunioni tra docenti, dirigente, Provincia e genitori per decidere la sistemazione dei ragazzi e risolvere la carenza di spazi in una scuola in continua crescita. Dopo le proteste dello scorso anno degli studenti che rischiavano di essere spostati in parte all’istituto per ragionieri e geometri «Zaccagna» per poter far fronte agli spazi sempre più piccoli in una scuola sempre più numerosa, adesso è stato deciso di lasciare tutti e 548 gli studenti iscritti nella sede di Avenza.

Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti ha così accolto la proposta dei docenti della scuola che, pur di evitare le classi spezzatino dirottando parte dei ragazzi nella sede di Fossola, si sono dichiarati disponibili a rinunciare all’aula professori o dividere l’aula multimediale per far posto alla classe in esubero. La soluzione ha evitato di spostare i ragazzi nella sede della ex scuola media «da Vinci» che al momento non è ancora usata dall’Asl per il famoso e mai realizzato centro della salute. Una scelta che avrebbe presentato problemi oltre che di tempo, dal momento che il nuovo plesso deve ancora essere progettato, anche di soldi, visto che la trasformazione della «da Vinci» avrebbe comportato oneri economici notevoli. Durante l’estate era emersa la possibilità di spostare dieci delle 25 classi dello scientifico nella scuola di Avenza est, spostamento che avrebbe comportato oltre a costi eccessivi e insostenibili, enormi disagi per i ragazzi, le famiglie e per i docenti costretti a fare la spola fra le due scuole. Sfuma così anche l’ipotesi di realizzare nell’area dell’Itis «Galilei» moduli abitativi, in gergo container, per collocarvi le classi in esubero.

Intanto dovrà andare avanti il progetto di realizzazione di un nuovo edificio adiacente all’Itis «Galilei» che dovrà costituire la sede definitiva per i ragazzi del liceo scientifico, privati della loro scuola da quando il vecchio edificio di viale XX Settembre fu dichiarato inagibile.