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23 mag 2022

L’entusiasmo dei giovani "Mario, sei uno di noi"

Festa grande in piazza Garibaldi per l’incontro con i ragazzi del catechismo. Poi lo hanno accompagnato in corteo alla cerimonia di consacrazione

23 mag 2022
Il nuovo vescovo ha raggiunto piazza Aranci. ’scortato’ dai ragazzi (foto di Paola Nizza)
Il nuovo vescovo ha raggiunto piazza Aranci. ’scortato’ dai ragazzi (foto di Paola Nizza)
Il nuovo vescovo ha raggiunto piazza Aranci. ’scortato’ dai ragazzi (foto di Paola Nizza)
Il nuovo vescovo ha raggiunto piazza Aranci. ’scortato’ dai ragazzi (foto di Paola Nizza)
Il nuovo vescovo ha raggiunto piazza Aranci. ’scortato’ dai ragazzi (foto di Paola Nizza)
Il nuovo vescovo ha raggiunto piazza Aranci. ’scortato’ dai ragazzi (foto di Paola Nizza)

"Benvenuto frà Mario": sotto la statua di Giuseppe Garibaldi, centinaia di giovani e adolescenti hanno accolto l’arrivo del nuovo vescovo, Mario Vaccari, con una grande festa e tanto entusiasmo. Stiamo assistendo a "una chiesa in uscita", come predicato da Papa Francesco, una chiesa tra gli altri, in mezzo alla gente, disposta ad ascoltare e a dialogare con la società. Ed è su questa filosofia che frate Mario ha voluto presentarsi alla città, con la scelta di celebrare la liturgia in piazza, permettendo una più larga partecipazione. E la prima accoglienza è avvenuta in piazza Garibaldi, tra canti e applausi dei giovani, aprendo un percorso diocesano nuovo, scelto da frate Mario nel giorno della sua consacrazione a vescovo della nostra diocesi. Tanti i doni rappresentativi il nostro territorio ma soprattutto tante le domande fresche che i ragazzini hanno posto al vescovo, che vuole gli si dia del "tu", fraternamente.

Frate Mario è arrivato facendosi spazio tra i bambini e la grande folla, condividendo il palco allestito nella piazza con giovani che lo hanno omaggiato e intervistato. Visibilmente commosso, ha ringraziato per la grande ospitalità e il calore dimostrati. Gli è stata donata anche una brocca con catino di ceramica, simbolo che il nuovo vescovo ha scelto ricordando il passo del Vangelo “Cominciò a lavare i piedi dei discepoli“. "Ci auguriamo che tu possa trovarti bene in questa nuova grande famiglia", è l’auspicio dei giovani apuani, che hanno proseguito con altre domande tipo: "Sei severo o scherzoso?" "Mi piace scherzare – ha detto frate mario – ma sono timido non sono uno che sa tenere banco". Dalle domande si è capito che il vescovo tifa per il Genoa e che nel tempo libero ama ascoltare la musica, da quella pop a quella classica. "Come ha scelto di diventare frate?" "Bella domanda. Diventare frate non si sceglie, si è scelti, poi uno capisce se dire sì e no, e senti una voce che segui". "Come hai accolto la notizia dal Papa che saresti diventato vescovo?" "In un primo momento ho pensato ’ma perchè proprio me?’ Ma ho detto subito sì. Quando arriva questa chiamata dietro c’è un percorso enorme e non ho trovato motivazioni per dire di no".

Infine, ha ricevuto in dono un cofanetto contenente sei cubi di marmo quanti sono i sei vicariati, espressione di una Diocesi che vuole camminare insieme. Frate Mario ha ringraziato per la bella accoglienza dei giovani e della gente comune e, in corteo, è stata raggiunta piazza Aranci per la consacrazione.

L’incontro in piazza Garibaldi è stato seguito dagli uffici diocesani che si occupano di pastorale giovanile e di catechesi.

Angela Maria Fruzzetti

© Riproduzione riservata

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