REDAZIONE MASSA CARRARA

Le bambole di Rosellina regine nel castello

La mostra "Le mille e una bambola" al castello di Pontebosio celebra l'arte delle bambole di Rosellina Crucitti, espressione della sua passione e talento artistico. Le creazioni uniche e personalizzate sono esposte fino a domenica, testimoniando la lunga storia di dedizione dell'artigiana cararese.

La mostra "Le mille e una bambola" al castello di Pontebosio celebra l'arte delle bambole di Rosellina Crucitti, espressione della sua passione e talento artistico. Le creazioni uniche e personalizzate sono esposte fino a domenica, testimoniando la lunga storia di dedizione dell'artigiana cararese.

La mostra "Le mille e una bambola" al castello di Pontebosio celebra l'arte delle bambole di Rosellina Crucitti, espressione della sua passione e talento artistico. Le creazioni uniche e personalizzate sono esposte fino a domenica, testimoniando la lunga storia di dedizione dell'artigiana cararese.

Quando le bambole diventano arte. Protagoniste della mostra esclusiva in programma fino a domenica al castello di Pontebosio, a Licciana Nardi, le bambole della cararese Rosellina Crucitti (nella foto) continuano a ricevere apprezzamenti da appassionati e critica. La mostra, denominata ‘Le mille e una bambola’ rappresenta lo spirito e la grande passione di Rosellina per le sue amate bambole. Una mostra che è solo l’ultima di una lunga serie di esposizioni di queste piccole opere d’arte, iniziate nel lontano 1989 con gli allestimenti delle prime ‘personali’ a cui sono stati aggiunti nel tempo elementi ulteriori come i costumi e le scenografie. Una passione che continua a vivere profondamente nel cuore della gioielliera e artigiana di via Cavour. Rosellina fu presidente del centro commerciale naturale e, dopo aver avuto il negozio per tanto tempo in via Roma, si è poi spostata nella vicina traversa di via Cavour. Bambole realizzate interamente a mano, ognuna con un nome e una storia personale, sono visibili nel negozio di via Cavour e molte esposte in questi giorni al castello di Pontebosio per la mostra dedicata.