La ‘superstrada’ Francigena . In arrivo quasi 250mila euro. Progetto per rilanciare Avenza con l’obiettivo dell’Unesco

Finanziati i programmi che prevedono inclusione e valorizzazione dell’ostello di piazza Finelli . Soddisfazione per i risultati ottenuti dell’onorevole di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese. .

La ‘superstrada’ Francigena . In arrivo quasi 250mila euro. Progetto per rilanciare Avenza  con l’obiettivo dell’Unesco
La ‘superstrada’ Francigena . In arrivo quasi 250mila euro. Progetto per rilanciare Avenza con l’obiettivo dell’Unesco

Per diventare la ’superstrada’ dei cammini la Francigena ha bisogno di continuare le azioni di miglioramento dell’infrastruttura. Dalla sicurezza all’accoglienza, alla segnaletica, all’accessibilità, per dare risposte quotidiane e concrete alle migliaia di pellegrini, provenienti da tutto il mondo. Tra l’altro il tracciato già percorso nel 990 da Sigierico, arcivescovo di Canterbury, di ritorno da Roma, è in corsa per il riconoscimento dell’Unesco a patrimonio culturale dell’umanità. E’ un obiettivo a cui regioni e ministeri italiani stanno lavorando per ottenere l’ammissione entro il 2025. In questo contesto il ministero del Turismo ha finanziato due progetti rispettivamente proposti dalla Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli ( 191.500 euro) e dal Comune di Pontremoli (156.000), che sono stati fra i vincitori del bando per lo sviluppo dell’offerta turistica dei cammini religiosi italiani.

Questo recentissimo sostegno alla Francigena è stato segnalato dal deputato apuano di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese. "Ho seguito personalmente questi bandi molto concreti e innovativi grazie alla disponibilità della ministra Daniela Santanchè. Mi fa piacere che il risultato finale sia stato favorevole al nostro territorio provinciale, che va dall’alta Lunigiana a Montignoso. Sono felice anche perché gli interventi verranno realizzati nelle seguenti tappe della via Francigena: Pontremoli (Seminario e Chiesa di San Colombano), Aulla (San Caprasio), Avenza (Parrocchia di San Pietro), Massa (Parrocchia di San Martino al Borgo del Ponte, Montignoso (Parrocchia di Santa Maria della Rosa). L’obiettivo - spiega Amorese - è attirare un numero crescente di turisti, aumentare il coinvolgimento delle comunità locali e stimolare l’economia, contribuendo alla conservazione del patrimonio storico e culturale della Diocesi. In particolare voglio sottolineare la soddisfazione per il coinvolgimento di Avenza nel progetto, perché negli ultimi due anni la parrocchia aveva lamentato di essere stata trascurata dalla Regione Toscana. E’ importante notare che gli interventi previsti sono localizzati in cinque punti significativi della Via Francigena, corrispondenti ad altrettante tappe del cammino religioso. E che tali punti sono di proprietà privata, ma con accesso aperto al pubblico, e per tipologia di intervento e per assenza di vincoli relativi non è necessaria alcuna autorizzazione o nullaosta da enti terzi".

Le attività del progetto si concentreranno su due macro categorie: miglioramento della fruibilità dei percorsi in termini di sicurezza e primo soccorso, accessibilità, orientamento, informazione e digitalizzazione dei percorsi e degli accessi, anche mediante il ricorso a tecnologie innovative e promozione turistica con l’ausilio di strumenti e canali digitali. Il progetto della Diocesi prevede l’introduzione e l’adozione di soluzioni in favore dei visitatori di cammini religiosi con bisogni speciali, nel rispetto della sostenibilità, dell’inclusività e della sicurezza, al fine di incrementare le presenze turistiche per diverse ragioni. Anzitutto occorre garantire l’accessibilità a tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche o cognitive, perché così si amplia la base di visitatori potenziali. Ciò significa che le persone con bisogni speciali e le loro famiglie possono partecipare al cammino, aumentando il flusso di visitatori. C’è il rispetto della diversità, oltre tutto il turismo accessibile è un mercato in crescita e promuovere il cammino religioso come una destinazione rispettosa delle esigenze speciali, contribuisce a un’immagine positiva e etica, attirando visitatori che scelgono le destinazioni in base a valori come la sostenibilità e l’inclusione. Poi attraverso l’uso dei social media le destinazioni turistiche che si distinguono per l’accessibilità positiva possono ottenere una maggiore visibilità e raccolta di feedback positivi.

C’è attenzione per l’assistenza e l’emergenza attraverso uno specifico piano di intervento con la partecipazione di personale preparato. Il miglioramento della fruibilità dei percorsi comporta la presenza di defibrillatori e cassette di primo soccorso nei punti selezionati con una app dedicata che consente il reperimento dei farmaci. La digitalizzazione dei percorsi attraverso mappe interattive con guide turistiche e audio permette anche un miglioramento degli accessi grazie a installazioni di innovative tecnologie per il self checkin digitale che migliora l’efficienza e la comodità per i visitatori. Infine sarà creato un sito web dedicato alla Diocesi che conterrà informazioni su ciascuna parrocchia, eventi, attività culturali e itinerari turistici con focus sul cammino religioso.