La “rincorsa” delle sale operatorie Si riducono i tempi degli interventi

A Massa rispettate le indicazioni del Ministero: 30 giorni per tutti i casi di tumore a colon, retto e tiroide. Migliorano anche per le operazioni a mammella, utero e melanoma: un mese per oltre l’80% dei malati.

La “rincorsa” delle sale operatorie  Si riducono i tempi degli interventi
La “rincorsa” delle sale operatorie Si riducono i tempi degli interventi

L’ospedale continua a correre per recuperare il terreno perduto durante la pandemia e rimettere la “macchina sanitaria” al passo con le esigenze di cura dei malati, soprattutto quelli che combattono con gravi patologie e le cui speranze di vincere la malattia sono legate proprio al tempo di intervento. Le liste d’attesa migliorano e, cominciano ad allinearsi con le indicazioni del Ministero della Salute e della Regione Toscana: 30 giorni massimo per le prestazioni oncologiche. Nel territorio apuano la corsa è arrivata al traguardo per tre tipologie di tumore: colon, retto e tiroide vengono operati entro un mese nel 100 per cento dei casi. Per altri malati l’obiettivo massimo è a un passo: a Massa gli interventi chirurgici per il tumore della mammella vengono eseguiti nell’86,86% dei casi entro i 30 giorni, all’utero nell’88,24% e sul melanoma al 80,77%. Come per altri territori, non si arriva invece alla soglia regionale e ministeriale per il tumore della prostata: l’Asl Toscana Nord Ovest assicura che entro l’anno in corso metterà in atto azioni specifiche per "migliorare il percorso di gestione". L’azienda sanitaria segnala invece l’ottima performance per le patologie non oncologiche a Massa: colecistectomia laparoscopica 93,33% e riparazione ernie inguinali 89,47.

"Tenuto conto anche che i primi mesi del 2022 risentivano ancora della pandemia Covid con una riduzione dell’attività chirurgica sono davvero soddisfatta dei risultati ottenuti - dice il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani - : confermano come i cittadini dei nostri territori possano usufruire di servizi di eccellenza in un ambito rilevante e delicato come quello oncologico".

Per rientrare nei parametri previsti da Ministero e Regione l’azienda, sottolinea Casani, ha dovuto agire su diversi fronti: diversa distribuzione delle ore di sala operatoria e privilegiata la patologia oncologica. Per le patologie a maggiore incidenza sono state aumentate in modo significativo le ore di sala operatoria, e il percorso di presa in carico del paziente è stato reso più tempestivo e completo, soprattutto per gli accertamenti pre-operatori. Messo in atto infine "un accurato monitoraggio nella gestione della lista operatoria" per garantire l’intervento nel minor tempo possibile". E Casani ringrazia la Regione per le risorse aggiuntive messe a disposizione che hanno reso possibile le azioni correttive.