"Era l’Amazzonia" è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Ermanno Maria Simonini, scrittore di Massa che di presenta nuovamente al pubblico dopo i successi delle precedenti opere. Simonini è nato nel 1951 e, diplomatosi come perito chimico, si è iscritto in seguito alla facoltà di lettere moderne all’università di Pisa pur non conseguendo il diploma di laurea. Qual è la sua passione? "Ho sempre coltivato e continuo a nutrire interesse per la lettura e la scrittura sia di testi narrativi sia di liriche. Ho partecipato a numerosi concorsi letterari...

"Era l’Amazzonia" è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Ermanno Maria Simonini, scrittore di Massa che di presenta nuovamente al pubblico dopo i successi delle precedenti opere. Simonini è nato nel 1951 e, diplomatosi come perito chimico, si è iscritto in seguito alla facoltà di lettere moderne all’università di Pisa pur non conseguendo il diploma di laurea.

Qual è la sua passione?

"Ho sempre coltivato e continuo a nutrire interesse per la lettura e la scrittura sia di testi narrativi sia di liriche. Ho partecipato a numerosi concorsi letterari conseguendo altrettanti riconoscimenti, come anche le medaglie di rappresentanza del capo dello Stato (2013) e della Camera dei deputati (2016). Riconoscimenti che gratificano molto la mia attività e che mi esortano a procedere con maggior fiducia".

Di cosa parla il suo ultimo libro?

"Il protagonista è Francisco Orellana, un boscaiolo che ama il suo lavoro sopra ogni altra cosa. Al pari di chi si dedica ad una professione con passione e dedizione, egli ha stipulato con la natura un patto solidaristico, certo di non violare l’equilibrio ecologico con un uso appropriato e legale dell’abbattimento degli alberi. Ma è anche un individuo pensante e con la mente spazia sovente nel suo mondo interiore, manifestando una inquietudine che lo porta a sognare il viaggio e l’avventura. Quando deciderà di trasferirsi in Canada, sarà soprattutto per il desiderio di entrare in contatto con foreste ben più ampie di quelle spagnole, e proiettarsi verso traguardi ambiziosi, che contemplino altre future fantastiche mete. Nel paese nordamericano incontrerà Maddy, una ragazza interessante ed intrigante, per molti aspetti completamente diversa da lui. Essa è una convinta ecologista, che esita parecchio prima di valutare una possibile relazione con Francisco. Una relazione che andrà avanti con inevitabili conflitti".

Quale messaggio trasmette questo romanzo?

"Il romanzo si ambienta lì, in Amazzonia, e tocca l’aspetto del disboscamento e della deforestazione. E’ lo specchio di quello che viviamo ed è rivolto a tutti noi. Il lettore si trova davanti a se stesso: tutti andiamo in macchina, tutti viviamo una civiltà progredita, consumistica. Siamo tutti fruitori delle innovazioni, anzi, a volte le reclamiamo e questo ci porta però a vedere l’altra faccia della medaglia: l’inquinamento, la crisi, la deforestazione dei polmoni del pianeta. Ci sono molti aspetti e spunti di riflessione".

Riflessioni che investiranno anche il boscaiolo sognatore, che entrerà in uno stato di crisi profonda. Non diciamo di più perchè sarà il lettore a doverlo scoprire. "Era l’Amazzonia", edito con Amazon (Kindle Direct Publishing) è ordinabile sul portale Amazon sia in veste cartacea che in formato Kindle (e-book) e a giorni si troverà anche nelle librerie della città.

Angela Maria Fruzzetti