Il legale dei lavoratori. Addio a Rimmaudo. L’impegno per i giovani e le battaglie sindacali

L’avvocato si è spento all’età di 84 anni: lascia la moglie e tre figli "Lo ricordiamo con grande impegno e passione per la sua professione". I funerali domani alla chiesa di San Pio X, poi la cremazione.

Il legale dei lavoratori. Addio a Rimmaudo. L’impegno per i giovani e le battaglie sindacali

Il legale dei lavoratori. Addio a Rimmaudo. L’impegno per i giovani e le battaglie sindacali

di Alfredo Marchetti

Dal disastro della Farmoplant alle sette sataniche che ’celebravano’ nella zona di Bottaccio a Montignoso, passando per le lotte sindacali e il sostegno ai lavoratori della provincia. Quella di Giovanni Rimmaudo è stata una carriera costellata da grandi casi e soddisfazioni legali. Lo stimato avvocato penalista e civilista si è spento all’ospedale all’età di 84 anni, dopo aver lottato per molto tempo con un male incurabile. Lascia nella provincia un vuoto incolmabile: molti degli allora praticanti che si erano formati con lui adesso sono legali di punta del tribunale di Massa.

Arrivato a Massa nel 1965 da Palermo, dopo la laurea in Giurisprudenza, il giovane aspirante legale si è formato nello studio Del Medico, prima di affermarsi su tutto il territorio provinciale per il suo impegno al fianco dei lavoratori. Appassionato della sua professione, Rimmaudo è diventato noto per aver difeso negli anni ’90 alcuni dipendenti della Poste italiane che erano a contratto a tempo determinato che chiedevano l’assunzione definitiva. Grazie al suo impegno e determinazione, il legale riuscì ad ottenere migliorie ai suoi dipendenti.

"Con me – ricorda il figlio Alberto – ha trattato cause penali, come il caso di alcuni dipendenti delle Poste che erano stati accusati di appropriazione indebita, poi completamente scagionati. Un ricordo che mi lega alla sua professione è quando, da piccolo, lo vedevo lavorare nel suo studio assieme ai colleghi. All’epoca fumavano tutti, sembrava di stare in una ciminiera. Ricordo la sua passione, il suo essere concreto: ascoltava il cliente, assorbiva i dati che riteneva interessanti e riusciva in poco tempo a centrare il problema. Riusciva subito a ’sposare’ la causa del cliente. Mi ricordo di lui che tornava molto spesso a casa tardi, non si risparmiava mai".

Legale di riferimento per i patronati Acli e Cisl, Rimmaudo era conosciuto nel nostro territorio anche per la sua seconda professione, ovvero insegnare all’istituto Alberghiero ’Minuto’ di Marina di Massa, fino agli anni ’80, in particolare Diritto, Educazione civica e anche Italiano. "Mi è capitato – prosegue il figlio – di vedere alcuni registri di quell’epoca. Non era molto generoso nei suoi voti, ma quando andavamo a cena nei ristoranti della costa c’era sempre qualcuno dello staff che lo riconosceva e lo salutava caldamente".

Legge, formazione, ma anche altre passioni che lo rendevano legato a questa provincia. Una su tutte il mare: grande amante delle onde, si era comprato una barca e negli anni aveva conseguito l’attestato di subacqueo grazie all’associazione Alto Tirreno con Paolo Scalfo, suo grande amico. Sulla terra ferma c’era poi l’altra passione, ovvero la vigna. "Quando ero più giovane – conclude il figlio –, ricordo che faceva il vino e di solito si riuniva con amici per fare colazione alle 10,30 con un panino con la mortadella e un bicchiere di vino". Oltre ad Alberto, Rimmaudo lascia altre due figlie, Annalisa e Alessia e la moglie Angela. I funerali ci saranno domani alle 15,30 alla chiesa di San Pio X. L’84enne sarà poi cremato.