Il Grapes riapre e sfida la tecnologia: "Senso di comunità e musica dal vivo. Qui si respira ancora la leggenda"

Pontremoli, porte aperte giovedì prossimo dopo anni di chiusura con gli storici titolari Beccari e Nicolosi. Il locale fu il primo Guinness pub in provincia e organizzò anche una ’piccola Woodstock’ di montagna.

Il Grapes riapre e sfida la tecnologia: "Senso di comunità e musica dal vivo. Qui si respira ancora la leggenda"

Il Grapes riapre e sfida la tecnologia: "Senso di comunità e musica dal vivo. Qui si respira ancora la leggenda"

Ci sono alcuni locali che possono vantarsi di aver fatto la storia della Lunigiana. E’ il caso del primo e mitico guinness pub della provincia di Massa-Carrara, il The Grapes di Pontremoli, di cui le leggende narrate ai figli adolescenti stanno finalmente tornando a essere realtà.

Perché la gioventù di 28 anni fa, e quella a seguire, fino almeno agli anni dieci del 2000, era qui che sceglieva di passare le sue serate, provenendo dai paesi limitrofi ma anche oltre i confini, soprattutto quando a calcare il palchetto del pub erano gruppi all’apice del successo del panorama della musica italiana. Dal 4 aprile 1996 il Grapes, così chiamato da tutti, ha vissuto i primi quattro anni di grandi soddisfazioni, riuscendo a portare a Pontremoli band di grande fama, e che sono andate avanti anche con le gestioni successive: "Io e Franco Beccari - ci racconta il titolare Piero Nicolosi - ci siamo davvero divertiti, riuscendo a fare del nostro locale un centro di aggregazione giovanile di grande importanza, dove era possibile fare esperienza di musica live grazie alla presenza di numerose band che si sono susseguite una dopo l’altra, senza sosta. Dai Bluvertigo, ai Subsonica, alla Bandabardò, agli Africa Unite, ai 24 Grana solo per citare alcune delle tante. Anche dal punto di vista internazionale, questo locale è stato in grado di attirare personaggi come Ian Paice, uno dei batteristi più conosciuti del genere rock a livello mondiale in quanto componente dei Deep Purple. Abbiamo organizzato anche il primo Grapes Wave all’aperto, una piccola Woodstock della Lunigiana che ha fatto provare a tutti grandi emozioni".

Un punto di riferimento, quindi, anche per quei ragazzi che avevano iniziato a mettere in piedi gruppi rock e underground e che vedevano nel locale l’occasione di presentarsi al pubblico. "Il nostro locale significava anche la possibilità, per i gruppi locali, di esprimersi e di farsi conoscere. Non potevo lasciare il mio primo figlio, così come lo chiama scherzosamente mia moglie, lì, chiuso da tanti anni. Così l’ho ripreso in mano con alcuni volontari. Abbiamo deciso di riaprire sia per richiamare in questo luogo tutti coloro che l’hanno vissuto, per poter stare di nuovo insieme, berci una birra, mangiarci un panino e accantonare un po’ i telefoni cellulari per chiacchierare e passare una serata insieme, sia perché abbiamo di nuovo quella voglia di allora di riavvicinare i giovani ai concerti dal vivo che, come sappiamo, soprattutto dopo la pandemia è un settore, quello musicale, che ha sofferto moltissimo. Ora riapriremo come circolo Acli, sarà necessario un tesseramento di 12 euro, e l’obiettivo è, quindi, anche quello di riuscire a dare il via agli spettacoli live a partire dal mese di settembre." Ma chi conosce i titolari e i volontari del locale sanno che un’altra "passione" è quella di fare beneficenza; infatti, con la squadra di calcio amatoriale Farafulla, nata nel 1998 sempre dalle stesse menti, gli aiuti alle associazioni e ospedali locali sono stati moltissimi, e il nuovo circolo continuerà in questa direzione. Proprio negli ultimi giorni l’ospedale di Pontremoli riceverà due letti deambulanti per iniziativa di chi, per Pontremoli e la sua gente, ha sempre avuto un gran cuore. L’inaugurazione del The Grapes si terrà giovedì 20 giugno alle ore 18 per scrivere ancora tanti capitoli di storia attraverso la musica e la condivisione di una esperienza che potrà diventare così nuova memoria per il futuro della Lunigiana.

Anastasia Biancardi