Il degrado del palazzetto. Ecco i soldi per il recupero

La giunta ha deliberato il progetto per la restituzione dell’impianto di Avenza. Pronti 276mila euro per la completa agibilità e l’apertura a più di 500 spettatori . .

Il degrado del palazzetto. Ecco i soldi per il recupero

Il degrado del palazzetto. Ecco i soldi per il recupero

"Un progetto sul palazzetto dello sport, approvato in giunta, con una spesa di 276mila euro". Così l’assessore allo Sport Lara Benfatto intervenuta nella sede della Pugilistica carrarese ’Enrico Bertola’, ha illustrato il programma che dovrà restituire a nuova vita la struttura di Avenza entro ottobre. "Abbiamo messo intorno ad un tavolo la commissione con gli enti interessati (Comune, Vigili del Fuoco, Coni, Asl ndr.) ci sono i soldi e a giugno inizieranno i lavori, per non interferire con i campionati in corso. I lavori – ha spiegato Benfatto – riguarderanno l’adeguamento degli impianti elettrici, sanitari e di riscaldamento, la completa ristrutturazione degli spogliatoi e delle vie di fuga, in modo che la struttura risponda ai criteri antisimici e antincendio e alle direttive Coni. Questo porrà fine alla inibizione al pubblico delle tribune che potranno contenere quasi 500 persone".

In programma anche il sistema di estrazione aria nei servizi igienici e docce, mentre altri interventi riguarderanno le criticità sulle gradinate delle tribune, compreso l’ingresso per i disabili. Se i tempi dovessero essere rispettati (dopo 26 mesi di formale inibizione, qualche riserva è d’obbligo) si tratta di un grosso passo sul palazzetto di Avenza alle prese con problemi di agibilità dal dicembre 2021, ma con problemi generali che vanno avanti da troppi anni. Una situazione che sintetizza decenni di trascuratezza, che l’assessore allo Sport Lara Benfatto prova a risolvere, anche se non sarà semplice trasformare in struttura moderna un palazzetto di olte 50 anni. "Per l’attività che viene svolta e per le caratteristiche di impianto sportivo polivalente il palazzetto di Avenza rappresenta l’impianto maggiormente attrezzato ad ospitare gare e manifestazioni sportive, costituendo un importante riferimento per tutta l’attività sportiva agonistica e non - si legge nella delibera di giunta – e questa amministrazione intende restituire alla città la piena fruibilità dell’impianto". Ma il palazzetto di Avenza non è l’unica struttura sportiva malata del territorio: ci sono anche la Dogali, le due piscine, il campo scuola. L’assessore Benfatto è fiduciosa, garantisce l’impegno, ma il lavoro è improbo e adeguare le strutture sportive di una città che adesso è anche diventata capoluogo, non sarà semplice.

Maurizio Munda