Il centro diventa museo. Arte in negotium. Entusiasmo e successo per le opere in vetrina

La mostra organizzata da Filippo Rolla in 35 esercizi cittadini ha conquistato gli operatori commerciali: "Un’iniziativa da ripetere" .

Il centro diventa museo. Arte in negotium. Entusiasmo e successo per le  opere in vetrina

Il centro diventa museo. Arte in negotium. Entusiasmo e successo per le opere in vetrina

Le opere d’arte si mescolano con gli oggetti esposti nelle vetrine dei negozi e dialogano con abiti, gioielli, arredamento e tecnologia. L’arte diventa la protagonista dei negozi del centro città grazie all’iniziativa ‘Arte in negotium’. Una ventata di novità acclamata dagli esercenti e che sta cominciando a destare la curiosità di passanti e clienti. La collettiva d’arte diffusa nelle vetrine porta la firma del direttore artistico Filippo Rolla, e si inserisce nel circuito commerciale come un percorso artistico in grado di fare dialogare la poetica dell’arte con il marketing. Una mostra diffusa che Rolla ha organizzato facendo esporre gli artisti a titolo gratuito e nell’ottica di valorizzare e sostenere le attività commerciali. Un totale di 34 opere esposte, tutte corredate da un qr code che ne illustra il significato. Noi ci siamo fatti accompagnare dal curatore Filippo Rolla nei negozi della galleria d’Azeglio. Il negozio Mondial Toys di Nicola Aprili ospita l’opera di Nicolas Bertoux, una sorta di scaffalatura di moduli di cartone. "È un’ottima idea, anche noi avevamo in mente di fare qualcosa di simile in linea con la trasformazione che sta subendo il locale – spiega Aprili, che sta caratterizzando il negozio con elementi tipici di Carrara come gli antichi strumenti per lavorare il marmo, immagini di lizzatura e altri particolari che richiamano la lavorazione in cava –. Mi sembra un’ottima iniziativa per far passeggiare le persone per la città. L’opera di Bertoux sta suscitando molta curiosità e dialoga perfettamente con la mia attività commerciale".

Nerbi arredamento ospita invece l’opera di Cynthia Sah, una scultura in bronzo dorato che si fonde con gli arredi di design. "Ottima iniziativa che ho accolto con grande piacere – dice Silvia Nerbi –, l’artista che ospitiamo è una grande amica e ho sempre apprezzato i suoi lavori. Come si può non accogliere positivamente eventi di questo livello? Non ho dubbi che la mostra avrà dei riscontri significativi". Sembrano dei collier ma non lo sono le opere di Fabio Maestrelli, esposte nella vetrina della gioielleria Stefanini. "Queste opere le sentiamo e ci rispecchiano perfettamente – dice Barbara, la titolare della gioielleria –. Abbiamo aderito subito con grande entusiasmo, ho sempre respirato l’arte orafa di mio padre e quella di questa città. Le opere di Maestrelli sono oggetti preziosi che si sposano con i nostri". L’ottica Bessi di Ilaria e Annalia Lodovici espone il mezzo busto dorato con occhiali di Emanuele Giannelli. "L’idea mi è piaciuta tantissimo e un’iniziativa del genere dovrebbe diventare strutturata – commenta Ilaria –. Ai nostri clienti è piaciuta moltissimo e ci hanno fatto molti complimenti per l’opera di Giannelli. Iniziative come questa sono ossigeno per la città e andrebbero ripetute ciclicamente". Stefano Donnini del negozio di abbigliamento ospita un quadro e quattro ceramiche del pittore cibernetico Marco Cardini. "Una gran bella iniziativa che fa bene a Carrara – conclude il coro Donnini –, interessa ai cittadini e alla città. È la prima volta che si portano le opere nei negozi e dovrebbe diventare una cosa costante, magari con qualche opera un po’ più grande anche per le strade".