Francesco Benelli alla centesima donazione. A destra, il presidente Fratres Armando Mastroviti durante un dibattito
Francesco Benelli alla centesima donazione. A destra, il presidente Fratres Armando Mastroviti durante un dibattito
di Natalino Benacci Al servizio della comunità, il gruppo Fratres di Pontremoli è sempre impegnato nella ricerca di nuovi donatori e lavora per proseguire la filosofia dell’ altruismo consegnando una testimonianza di generosità e coraggio alle nuove generazioni. "A gennaio abbiamo ripetuto lo stesso numero di donazioni dell’anno scorso con il plasma che batte il sangue intero - spiega il presidente del Fratres di Pontremoli Armando Mastroviti - . Il nostro gruppo si è posto la sfida di attirare nuovi...

di Natalino Benacci

Al servizio della comunità, il gruppo Fratres di Pontremoli è sempre impegnato nella ricerca di nuovi donatori e lavora per proseguire la filosofia dell’ altruismo consegnando una testimonianza di generosità e coraggio alle nuove generazioni. "A gennaio abbiamo ripetuto lo stesso numero di donazioni dell’anno scorso con il plasma che batte il sangue intero - spiega il presidente del Fratres di Pontremoli Armando Mastroviti - . Il nostro gruppo si è posto la sfida di attirare nuovi giovani donatori perché il bisogno di sangue non va mai in ferie e neppure in lockdown". Anche se lo scorso anno la pandemia ha inciso sensibilmente sulle statistiche delle donazioni del gruppo pontremolese: 988 prelievi contro le 1.172 dell’anno precedente. Infatti su 730 donatori attivi solo in 500, purtroppo, hanno offerto i prelievi, di cui 300 con una sola donazione. Nel periodo in cui è stato aperto il reparto Covid-19 all’ospedale di Pontremoli, la produzione è crollata. E c’è il rammarico che la autorità sanitarie non abbiano preso in considerazione la richiesta di individuare un accesso riservato esclusivamente al Centro Trasfusionale che avrebbe sicuramente garantito un’immagine di maggiore sicurezza per i donatori e quindi anche un maggior numero di prelievi nel periodo più critico.

"E meno male che in 50 hanno sopperito donando 250 prelievi. Uno da solo ha donato ben 11 volte tra sangue e plasma. Il superdonatore si chiama Michele Furia". Un piccolo record però c’è stato ed è quello relativo ai prelievi di plasma che sono state 277 con un aumento di 17 donazioni rispetto al 2019". Negli ospedali il sangue è un bisogno quotidiano. Per questo proseguirà l’attività di sensibilizzazione di Fratres nelle scuole anche in videoconferenza. "Stiamo realizzando dei video per raccontare al meglio l’attività dei donatori agli studenti - aggiunge Armando Mastroviti -.Vogliamo approfondire il nostro rapporto con le scuole perché vogliamo che i giovani si rendano conto dell’importanza della donazione". Il gruppo fratres di Pontremoli nacque nel lontano 1956 per merito di alcuni cittadini che si erano prestati per le prime donazioni "dirette": Giulio Beghetti, Tullio Bernazzani e Angelo Berton.

L’idea di fondare un gruppo attivo di donazione trovò corpo nell’ambiente della Venerabile Misericordia a cui ancor oggi i Fratres sono affiliati e Quinto Mascagna fu nominato primo sovrintendente del gruppo che nei primi tre anni di vita riuscì pur tra mille difficoltà a donare ben 75 chili di sangue con 272 trasfusioni in diversi ospedali.