Svolta per la fontana. Sequestrato a Canevara un allevamento di cani

Sarebbe all’origine dell’inquinamento secondo l’indagine della Procura. Ora le verifiche dell’Asl e la sanificazione prima di riaprire la ’Levata del Governo’

Un’immagine della fontana di Canevara denominata ’Levata del Governo’
Un’immagine della fontana di Canevara denominata ’Levata del Governo’

Massa – Siamo forse agli atti finali per la riapertura della fontana di Canevara lungo la strada provinciale, una delle più conosciute e utilizzate dai massesi, e non solo: la Levata del Governo. Una fontana chiusa ormai da anni, dal 2020, a causa di un inquinamento della sorgente che sembrava impossibile debellare. Tanto da far aprire un fascicolo in Procura sulla situazione. Le indagini nelle scorse settimane hanno portato al sequestro di un allevamento di cani, realizzato lungo la strada che passa sopra la sorgente, via Capannelle, nell’ambito di un’inchiesta portata avanti dalla Procura. Il sequestro era stato effettuato dagli agenti della polizia municipale di Massa. Oltre la rete arancione che delimita il sequestro erano rimasti i prefabbricati vuoti ma che fino a quel momento ospitavano i cani dell’allevamento.

Gli approfondimenti sono in corso e tutto pare che sia legato a una questione ambientale e di salute pubblica che avrebbe a che fare, appunto, proprio con la Levata del Governo, diversi metri più a valle lungo via Bassa Tambura, a ridosso del percorso della stessa sorgente che alimenta la fontana pubblica. Le indagini, con il supporto degli enti competenti, in prima battuta l’Asl Toscana nord ovest, su mandato d’inchiesta della Procura di Massa, potrebbero aver individuato un collegamento fra la sorgente e l’allevamento. Ora, a seguito del sequestro, infatti, gli uffici di palazzo civico hanno inviato una richiesta all’Asl di verifica dei parametri di potabilità dell’acqua ma prima di procedere dall’Asl alla fine di agosto sono state richieste delle integrazioni documentali, compreso un eventuale trattamento di sanificazione delle tubature che portano l’acqua fino alla fontana.

D’altronde dopo un inquinamento persistente e anni di chiusura anche l’acqua è ristagnata all’interno e in particolare nelle vasche di decantazione all’interno del vano di captazione della sorgente: tutto deve essere sanificato. Anche perché si deve essere certi che quell’acqua sia davvero potabile ed evitare qualsiasi possibile forma di contaminazione. L’incarico è stato affidato alla ditta Culligan Italia Spa di Bologna per poche centinaia di euro. Poi saranno fatte le analisi e la fontana di Canevara dovrebbe dopo anni tornare a dissetare i massesi. Ricordiamo che la la strada, in prossimità della fontana, era stata anche allargata per meglio contenere quanti usufruivano della fonte senza penalizzare la viabilità.