"Docenti precari, scuola precaria". É questo il messaggio che una delegazione apuana di docenti precari, ha portato avanti in presidio in via Martelli a Firenze, davanti al liceo Galileo e la Prefettura (nella foto). Circa 200 persone, docenti provenienti da tutta la Toscana, grazie a gruppi nati su WhatsApp e i social...

"Docenti precari, scuola precaria". É questo il messaggio che una delegazione apuana di docenti precari, ha portato avanti in presidio in via Martelli a Firenze, davanti al liceo Galileo e la Prefettura (nella foto). Circa 200 persone, docenti provenienti da tutta la Toscana, grazie a gruppi nati su WhatsApp e i social nelle varie province toscane. A livello provinciale il direttivo è presieduto da Giovanna Bartoli. Cosa chiedono al presidente della Repubblica Sergio Mattarella?"Revisione della bozza per il concorso straordinario per i docenti precari da più di tre anni. La soluzione più giusta sarebbe l’immissione in ruolo per titoli e servizi. In questo modo si garantirebbe anche un numero di docenti congruo in tempo per la riapertura a settembre, come afferma anche il Csp; riapertura delle graduatorie che tenga conto dei titoli e punteggi come da tabella del 2017; Risposte certe sul rientro a settembre: si è fatto un gran parlare della bellezza della didattica a distanza e della messa in sicurezza per il rientro a scuola. Di fatto, anche se sarebbero previsti dei corsi di recupero a settembre, le linee guida del Ministro per il rientro sono riassumibili in: “Presidi, avete l’autonomia? Vedete voi che fare”. Nessuno sa come trasformare vecchi edifici fatiscenti in scuole a prova di Covid, e invece di moltiplicare le aule si parla di accorpare le classi. Allo stato mancano soldi, si vogliono eliminare docenti. In Toscana si stima che più del 40 per cento dei docenti sia precario, anche se in alcune scuole e Province si arriva all’assurdità di contare 7 precari ogni 10 docenti. Soprattutto su sostegno".

AM