REDAZIONE MASSA CARRARA

Ducatus, il Comune paga gli stipendi insoluti

Il Comune di Licciana ha deciso di pagare direttamente gli stipendi arretrati dei dipendenti Ducatus del trasporto scolastico. La scelta ha suscitato preoccupazioni tra i lavoratori per la Naspi e sollevato questioni contrattuali.

Il Comune di Licciana ha deliberato il pagamento diretto degli stipendi insoluti dei dipendenti Ducatus del servizio di trasporto scolastico ed extra-scolastico.

La legge prevede, infatti, la possibilità del pagamento diretto delle retribuzioni delle maestranze da parte della stazione appaltante, sottraendone l’importo dal fatturato dei servizi resi dalla ditta inadempiente. Si tratta di una facoltà e non di un obbligo per l’Amministrazione comunale e Licciana ha dunque scelto di avvalersi di questo strumento legislativo: non avendo ancora liquidato le fatture emesse da Ducatus per i servizi resi a maggio e giugno al Comune, quest’ultimo può usare quelle somme per pagare gli stipendi delle due mensilità direttamente ai lavoratori. "Una deliberazione che è sicuramente positiva perché vengono recuperate velocemente le due mensilità. Il problema è che poteva essere fatta prima, perché in questa fase i lavoratori hanno già firmato le lettere di licenziamento per giusta causa al fine di percepire la Naspi ma ora probabilmente andranno revocate". spiegano dalla Cisl. L’assenza di dialogo del Comune con i sindacati è quanto lamentano alcuni lavoratori che si dichiarano disorientati dalla delibera ed ora attendono che si faccia quadrato sulla situazione contrattuale per non perdere la Naspi. E resta anche aperto il problema delle paghe di luglio su cui non può essere esercitato dal Comune il potere sostitutivo perché la Ducatus non ha ancora fatturato i servizi. In questo caso, le sigle sindacali procederanno con i decreti ingiuntivi.

Intanto, il comune di Licciana si è attivato per reperire nuove ditte a cui appaltare il servizio di trasporto. Ma i lavoratori lamentano l’instabilità contrattuale con i continui passaggi di cooperativa in cooperativa ed invocano stabilizzazioni per un servizio delicato anche in considerazione dell’utenza minorenne a cui è rivolto. Nel consiglio comunale infuocato riunitosi nei giorni scorsi, il sindaco Renzo Martelloni ha escluso l’opzione della gestione interna dei trasporti ma all’unanimità è stata approvata la mozione la presentata dall’opposizione e letta dal consigliere Francesco Micheli che impegna l’ente a perorare la causa, presso l’Unione dei Comuni, di una gestione consortile del servizio di trasporto. Bocciata, invece, la seconda mozione dell’opposizione sul salario minimo negli appalti che è stata invece approvata in consiglio provinciale.

Michela Carlotti