Dossier Monoblocco . Biselli detta la linea: "Nella nuova palazzina andranno gli ambulatori"

Il coordinatore Asl ha raccontato alla commissione il cronoprogramma "L’edificio da realizzare cambierà la viabilità interna dei mezzi". Il sopralluogo è stato aperto anche ai sindacati e ai comitati.

Dossier Monoblocco . Biselli detta la linea: "Nella nuova palazzina andranno gli ambulatori"

Dossier Monoblocco . Biselli detta la linea: "Nella nuova palazzina andranno gli ambulatori"

di Daniele Rosi

Si mantiene alta l’attenzione della città attorno al futuro del Monoblocco. Dopo le scorse infuocate settimane, tra gli incontri dei comitati con l’amministrazione, le manifestazioni di piazza e i recenti confronti in commissione salute, ieri è stata la volta della tanto attesa visitasopralluogo al centro ‘Sicari’ della commissione salute presieduta da Guido Bianchini. Domani pomeriggio è in programma inoltre il consiglio comunale ad hoc sul Monoblocco, con la presenza dell’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini. Sul consiglio di domani, interviene anche il Comitato Salute pubblica Massa Carrara, invitando la cittadinanza a partecipare attivamente. "Le attività al Monoblocco non vanno fermate – commentano - perché non sta crollando. Vogliamo che vengano fatti i lavori di adeguamento e ristrutturazione dell’esistente, i servizi non vanno interrotti. Ristrutturando le palazzine storiche di Monterosso sarà possibile avere spazi adeguati per ospitare dignitosamente i servizi da spostare temporaneamente dal Monoblocco. Il salasso di milioni di euro per una nuova palazzina distoglierà fondi indispensabili decretando l’abbandono di tutto il resto del complesso esistente. Verranno interrotti per anni dei servizi che bisognerà vedere se torneranno".

Nel frattempo ieri mattina c’è stato l’annunciato sopralluogo al Monoblocco e alle palazzine. Un sopralluogo chiesto da tempo dai consiglieri e pensato per avere idee più chiare sulla natura degli interventi e del cronoprogramma. La visita della commissione ha goduto anche della presenza del segretario Uil Fpl Claudio Salvadori, del presidente del Comitato primo soccorso, Paolo Biagini, e della vicesindaca Roberta Crudeli. A spiegare la situazione attuale del Monoblocco e le prospettive future, a partire dalla costruzione della nuova palazzina lato pronto soccorso, è stato il dottor Giuliano Biselli, coordinatore dell’Asl Toscana nord ovest. "La nuova palazzina sarà collegata al Monoblocco centrale – ha spiegato – e ospiterà al suo interno tanti servizi ambulatoriali con fine dei lavori nel 2027. Il nuovo edificio cambierà anche la viabilità interna dei mezzi quindi andrà perfezionato il nuovo sistema degli accessi e dei parcheggi".

Tra le aree sotto la lente d’ingrandimento dei vigili del fuoco, non solo il monoblocco centrale ma anche l’attuale palazzina della mensa, dove si preparano pasti per il ‘Sicari’ e per la vicina Fondazione Monasterio. "La mensa rimarrà aperta ma i sindacati hanno fatto richiesta di spostare altrove la cucina – ha proseguito Biselli – perché nel sopralluogo dei vigili del fuoco sono state riscontrate alcune situazioni su cui andranno fatte ulteriori valutazioni". Il sopralluogo si è poi spostato nelle palazzine adiacenti: la palazzina I del dipartimento prevenzione, un servizio zonale che comprende igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro; e la palazzina G per la formazione aziendale e centro simulazione in cui viene fatta attività didattica con i manichini, unica nell’area nord ovest. Tappa anche nella ormai nota palazzina H, i cui lavori sono già partiti e che dovranno terminare entro gennaio 2024. Nella palazzina saranno dislocati l’oculistica più ambulatori per il follow up oncologico e cure palliative. La commissione ha poi raggiunto il monoblocco centrale, dove il dottor Biselli ha ricordato l’importanza di mantenere operativa un’area che non vada oltre i 1000 metri. "Il rispetto dei mille metri comporta interventi più rapidi, non sostanziosi e meno costosi – ha sottolineato – ottimizzando gli spazi comuni per stare in quella misura. Useremo la parte della ex dermatologia a livello di attività ambulatoriale. La tac non si muoverà da qui. Anni fa quando ci furono le problematiche antisismiche, si fece richiesta per un intervento a settori, ma il genio civile ci disse che per motivi di sicurezza non era possibile lasciare aperto".